Sblocca-cantieri, flat tax e gli strascichi del caso nomine

Sblocca-cantieri, flat tax e gli strascichi del caso nomine

20 Giugno 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• La settimana di politica di Cosmo si è aperta giovedì 13 con l’approvazione della legge “sblocca-cantieri”. Il provvedimento ha ottenuto il sì della Camera dei deputati. Diverse le novità in arrivo. Fra le più rilevanti, quelle relative al sistema degli appalti: l’affidamento dei subappalti non potrà superare il 40% (rispetto al 30% precedente) e cambieranno gli importi per l’affidamento dei lavori. Inoltre, sarà finanziata l’installazione di telecamere nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture socio-sanitarie.

• Venerdì 14 l’ex ministro Luca Lotti ha deciso di autosospendersi dal Partito Democratico in relazione al caso delle nomine all’interno del Csm. «Mi autosospendo fino a quando questa vicenda non sarà chiarita – ha comunicato in una lettera al segretario Nicola Zingaretti – E lo faccio non perché qualche moralista senza morale oggi ha chiesto un mio passo indietro. No. Lo faccio per il rispetto e l’affetto che provo verso gli iscritti del Pd, cui voglio bene e perché voglio dimostrare loro di non avere niente da nascondere e nessuna paura di attendere la verità». 

• Quella di sabato 15 è stata una giornata di nuove tensioni tra il ministero dell’Interno e l’ong Sea Watch. L’imbarcazione Sea Watch 3, infatti, nella giornata di martedì 11 ha salvato 53 migranti. Sabato il ministro Matteo Salvini ha annunciato la firma del divieto di ingresso, transito e sosta della Sea Watch 3 nelle acque italiane. Il provvedimento è stato controfirmato dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

• Domenica 16 la complessa vicenda delle nomine in procura ha visto un nuovo capitolo. Pasquale Grasso, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, si è dimesso dalla carica. Al suo posto è subentrato il pubblico ministero di Milano Luca Poniz. «Non bisogna spegnere i fari su questa vicenda, ma andare fino in fondo» ha dichiarato.

• Lunedì 17 Salvini è tornato a parlare della flat tax. «Possiamo decidere come modularla negli anni, ma un taglio delle tasse ci deve essere assolutamente. Convinceremo la Ue con i numeri, la cortesia, altrimenti le tasse le taglieremo lo stesso, e la Ue se ne farà una ragione». Il vicepremier è stato in visita a Washington per incontrare alcuni esponenti del governo statunitense: «L’Italia vuole tornare a essere nel continente europeo il primo partner della più grande democrazia occidentale» ha fatto sapere.

• Martedì 18 le dichiarazioni del presidente della Bce Mario Draghi hanno preoccupato il presidente statunitense Donald Trump. «In assenza di un miglioramento, al punto che sia minacciato il ritorno di un’inflazione sostenibile ai livelli desiderati, sarà necessario un ulteriore stimolo – ha dichiarato l’economista – Ulteriori tagli dei tassi e misure per mitigare qualsiasi effetto collaterale continuano a far parte degli strumenti a nostra disposizione». Le sue parole si sono riflesse sullo spread, che è calato. «Mario Draghi ha appena annunciato che potrebbero arrivare altri stimoli, che hanno immediatamente fatto scivolare l’euro rispetto al dollaro – ha scritto su Twitter Trump – Così per gli europei diventa ingiustamente più facile competere con gli Stati Uniti. Sono anni che vanno avanti così insieme con la Cina e altri».