Secolo buio a chi?

di Fabiana Bianchi –

La scuola è finita: quale momento migliore per dedicarsi a un ripasso di storia? Materia già ingiustamente demonizzata, oggi deve trovarsi a sorbire anche l’onta delle “bufale”. Spesso, infatti, epoche e personaggi assumono nell’immaginario collettivo delle caratteristiche che in realtà non hanno mai avuto. L’età più “bistrattata” è sicuramente quella del medioevo. Da un lato, castelli, spade e armature affascinano i moderni. Dall’altro, la stessa epoca viene immaginata segnata dall’irrazionalità, con forme di sopraffazione e ingiustizia come l’uso sistematico della tortura e pratiche immorali come lo “ius primae noctis”.

Ed ecco che diventa indispensabile fare chiarezza.

Innanzitutto, quella definita come medioevo è un’epoca davvero incredibilmente lunga: convenzionalmente, si data il suo inizio al 476 dopo Cristo, con la caduta dell’Impero romano d’occidente, e si fissa il termine perlopiù con il 1492, anno in cui Cristoforo Colombo approdò nel Nuovo Mondo. Si parla dunque di circa mille anni: già questo deve suggerire come l’espressione “medioevo” inglobi in realtà epoche molto distanti e diverse fra loro. Anche per questa incredibile estensione, è ovviamente impossibile analizzare tutte le bufale e i falsi storici che oggi gli vengono attribuiti (del resto, siamo anche in vacanza!), ma si possono ricordare e smentire quelli principali.

Partiamo dalle questioni più “pruriginose”: è vero che il signore di un territorio aveva il diritto di trascorrere con ogni sposa la prima notte di nozze, il cosiddetto “ius primae noctis”? Tutto sembra indicare una risposta negativa. Non esistono, infatti, testimonianze dell’epoca su questa pratica. Sembra invece più probabile che esistesse una forma di tassazione sul matrimonio, ma non certo da corrispondere in natura. Una “bufala” alimentata da film e romanzi.

E ancora: quali disagi causava alle donne l’imposizione della cintura di castità da parte dei mariti che partivano per le crociate? In realtà, non è mai stato ritrovato un reperto storico di questo tipo risalente all’epoca medievale. Tutti i ritrovamenti sono risultati falsi storici, perlopiù ottocenteschi. Esiste solo un disegno, risalente all’inizio del Quattrocento, che ricorda un manufatto di questo tipo. A giudicare dai commenti ironici dello stesso autore, però, si trattava probabilmente di un’invenzione goliardica.

A questo tema si ricollega quello della tortura. La tortura, nel medioevo, fu usata: questo è un dato di fatto. Se ne avvalsero sia i tribunali civili che quelli ecclesiastici. Sorprendentemente, però, si concentrò soprattutto negli ultimi secoli, con il passaggio da un processo di tipo accusatorio a quello di tipo inquisitorio, derivato direttamente dal diritto romano. In ogni caso, la tortura non era utilizzata su larga scala, ma solo per i crimini gravi e soggetta ad alcune limitazioni. La maggior parte degli strumenti diventati iconici sono in realtà invenzioni ottocentesche: ne sono esempi la famigerata vergine di Norimberga e la “pera dell’angoscia”.

Che dire della caccia alle streghe e dei roghi? Il tema sarebbe incredibilmente ampio: vi si intrecciano il potere religioso e quello temporale. In momenti diversi, la caccia alle streghe rispose alle esigenze di mantenere l’ordine pubblico oppure di esorcizzare la paura del sovrannaturale. Tuttavia, questo tipo di persecuzione non caratterizzò il medioevo, se non negli ultimi anni, ma si concentrò soprattutto nell’età compresa fra il 1500 e il 1750 circa.

Un altro motivo per cui il medioevo non si merita la nomea di “epoca buia” risiede nelle conoscenze degli uomini di scienza. Tanto per fare un esempio, erano ben consapevoli che la Terra fosse sferica. Convinzione che oggi non è più così scontata.

Vanno smentite anche le bufale relative alla vita quotidiana: non è vero, per esempio, che le persone non si lavassero. L’uomo medievale aveva ereditato dagli antenati romani l’abitudine dei “bagni”. Molte città, inoltre, erano attrezzate con sistema di fognature relativamente moderne. Certo, le epidemie erano diffuse e gravi. Tuttavia, la speranza di vita non era bassa come si crede: si raggiungevano piuttosto tranquillamente i 70 anni. Era però molto alto il tasso di mortalità infantile: per questo la media risulta breve.

È impossibile parlare di medioevo senza citare spade e armature. Contrariamente a quanto sostengono addirittura alcuni libri, armi e armature non erano così pesanti. Il peso delle armature si aggirava intorno alla trentina di chilogrammi. Distribuiti correttamente sul corpo, grazie alle corazze realizzate su misura, permettevano al guerriero di muoversi agevolmente. Allo stesso modo, le spade variavano dal chilogrammo circa delle armi a una mano al chilo e mezzo delle spade a due mani. Erano manufatti raffinati, dal peso calibrato ad arte. Le usavano uomini medievali, mica stupidi.

Rispondi