Franco Ascani: la vittoria e il prestigio con Milano-Cortina 2026

di Deborah Villarboito –

Il Professor Franco Ascani e Membro della Commissione Cultura e Patrimonio Olimpico del Comitato Internazionale Olimpico, unico italiano a rivestire questa carica e Presidente della FICTS – Fédération Internationale Cinema Television Sportifs. Una delle anime che hanno reso possibile il sogno di Milano-Cortina 2026. Un uomo che ha lo sport nel sangue, soprattutto nella sua accezione olimpica, la più alta e prestigiosa.

Lui che di Olimpiadi ne ha vissute almeno 13, commenta così la notizia della conferma di Milano-Cortina: «Abbiamo vinto 800 milioni di telespettatori, 75.000 eventi per Milano-Cortina2026 a seguito dell’assegnazione all’Italia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. Il sogno è diventato realtà». Inoltre, «L’Italia ha una lunga tradizione come Paese organizzatore di grandi eventi. Abbiamo uomini e mezzi per poterle ospitare. Il territorio, in base ad un sondaggio che ha fatto direttamente il Comitato Internazionale Olimpico, ha risposto superando le più rosee previsioni, dove si parla dell’87% di pareri favorevoli alla cosa. Milano è in un momento di crescita ed è più facile che ci sia questa voglia di fare, anche se 7 anni passano in fretta!». 

Più territori uniti, significa forza quindi «la realizzazione del progetto è stata facilitata dal fatto di allargare ad altre sedi. Fossero stati otto anni fa, ad esempio, Milano non avrebbe potuto candidarsi per il fatto che non ha le montagne. Con questa formula che è venuta fuori in cui a Milano ci saranno gli sport del ghiaccio e sulle piste di Cortina il sci e tutto il resto, il problema è stato superato – spiega Ascani – Bisognerà incrementare i trasporti e la viabilità, ci vorrà del tempo. In montagna abbiamo i posti più belli dove abbiamo organizzato i campionati del mondo di ogni tipo di sport invernale con risultati eccellenti. Si tratta adesso di trovare una giusta amalgama e un perfetto coordinamento».

Si prevede per il 2026 la produzione di un reddito di 2,8 miliardi, oltre che una rivitalizzazione del territorio attraverso creazione di posti di lavoro e sviluppo ulteriore del turismo. «Verrà costruito il villaggio olimpico e altre strutture che diventeranno dopo i Giochi alloggi per gli studenti, visto che Milano ha una grande attrattiva dal punto di vista universitario ma i costi degli affitti sono molto alti. Sul lungo termine c’è anche la possibilità di riuscire a creare spazi in grado di equilibrare il mercato. Si cercherà di evitare gli sprechi e gli abbandoni». Non solo Olimpiadi ma anche Paralimpiadi: «Un evento come quello dei Giochi dà una grossa mano nella diffusione della cultura dello sport paralimpico visto come insieme di abilità e non di mancanze. Il pubblico sta crescendo in modo esponenziale e questo è un buon segno, anche per l’incremento della percezione dei valori che lo sport ispira».

Una grande soddisfazione personale per una persona che ha fatto lo sport della sua vita: «Sono soddisfatto ed emozionato, per me è un fantastico riconoscimento per una vita dedicata allo sport. Dopo 30 anni dalla Candidatura per i Giochi Estivi, Milano, insieme a Cortina, vince e sarà sede dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026, rimediando così alla sciagurata scelta del suo Patrono Sant’Ambrogio che, 1626 anni fa (nel 393 d.c.), pose fine ai Giochi Olimpici. La “Festa per i giovani”: con la messa a disposizione di 28.000 nuove unità di lavoro, torna in Italia per la quarta volta e secondo la recente ricerca del Master Sport dell’Università di Milano Bicocca (di cui sono Coordinatore) l’evento mette in moto un volano di 3,2 miliardi di giro d’affari, con 500 milioni di investimenti (pubblici e privati) per gli impianti, 75.000 eventi sportivi ospitati nell’area da oggi al 2026». 

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