Il colore viola di Alice Walker

di Fabiana Bianchi –

Un libro intenso, drammatico. “Il colore viola” di Alice Walker è un’opera adatta a chi non ha paura di immergersi in un racconto doloroso, nel profondo di un animo segnato dalla sventura e dalle ingiustizie.

Georgia, primi anni del Novecento. Celie è una donna di colore che nella vita ha conosciuto pressoché soltanto infelicità. Dopo avere subito violenze nella sua famiglia d’origine, viene data in sposa a un uomo che le riserva solo disprezzo e finisce di fatto schiava in casa sua, dove lui vive con i figli nati dal suo primo matrimonio.

Celie, chiusa in questa bolla di solitudine, scrive lettere. Le indirizza al “mio Dio”, l’unico a cui confida le sue domande, i suoi dubbi, le sue riflessioni. È evidente come la donna abbia interiorizzato questa sua supposta inferiorità. Parla di sé come di una persona stupida, incapace. Non si rende conto dell’acutezza delle sue riflessioni, della grandezza del suo animo che invece il lettore ha modo di intravedere nelle lettere. Proprio questo suo atteggiamento così arrendevole, da persona che è stata vinta, renderà grande la sua successiva rinascita. Affiancata da personaggi femminili fuori dal comune, che hanno rotto gli schemi, Celie crescerà in modi inattesi. «Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior» cantava Fabrizio De André. Celie, a cui quasi tutti hanno sempre guardato come una creatura a stento definibile umana, convincendo anche lei stessa della sua totale mancanza di valore, è in realtà quel fiore. Un fiore di colore viola, naturalmente.

Le lettere che in precedenza erano indirizzate a Dio prendono invece la via per Nettie, la sorella di Celie scomparsa anni addietro. Proprio come un fiore che spiega i suoi petali, Celie si fa più sicura di sé, conosce la speranza. Lo stile delle sue lettere rispecchia questa crescita: si fa più complesso e articolato.

Il riscatto, come accade nella vita reale, non è semplice. Richiede delle scelte estreme e talvolta assume i contorni di un miraggio.

Pubblicato nel 1982, “Il colore viola” si è aggiudicato il premio Pulitzer e il National Book Award. Ha inoltre ispirato il film omonimo, diretto da Steven Spielberg. 

Rispondi