Il piano Kalergi

di Fabiana Bianchi –

Sostituire la popolazione europea con un “meticciato” di razze dalla volontà debole, pronte a sottostare al dominio di misteriosi guru dell’economia e della finanza. No, non è la trama di un romanzo distopico riuscito male. È il contenuto del cosiddetto “piano Kalergi”, una delle bufale più note e diffuse in ambito socio-politico. 

Per comprendere la nascita di questa teoria del complotto, occorre andare indietro di quasi un secolo. È nel 1925, infatti, che il conte austriaco Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi pubblicò il suo “Praktischer Idealismus”. Il conte di Kalergi era un cosiddetto “paneuropeista”, ossia credeva nella necessità di una forma confederativa di Stati in Europa per mantenere la pace: in buona sostanza, ha anticipato di diversi decenni l’idea dell’Unione Europea. In un’epoca, poi, in cui si diffondevano a macchia d’olio le teorie sulla purezza della razza, che hanno avuto gli esiti tristemente noti, Kalergi fece una distinzione tra l’uomo figlio di persone della stessa etnia, definito “rustico”, forte di volontà ma debole di spirito, e di uomo nato da una mescolanza razziale, dal carattere più debole ma ricco di spirito, chiamato “urbano”. Il conte diede la sua preferenza a questo secondo tipo di persona. Oggi, parlare di razze viene considerato fortunatamente obsoleto. Ma Kalergi, per quanto alcune delle sue teorie sugli “Stati Uniti d’Europa” si siano rivelate quasi profetiche, era pur sempre figlio della sua epoca. Di fatto, però, Kalergi non accennò nemmeno a fenomeni migratori: in quegli anni, infatti, l’arrivo di persone dall’Africa o dall’Asia in Europa era un caso piuttosto raro. II conte era invece favorevole a maggiori spostamenti e scambi all’interno della stessa Europa: un’altra visione poi diventata realtà.

È stato nel terzo millennio che le sue teorie sono state riprese, ma pesantemente reinterpretate, in prima battuta dall’austriaco Gerd Honsik, ma poi anche da diversi personaggi politici. Da lì, di fatto dalla mistificazione pressoché completa delle opinioni dello stesso Kalergi, è nata la teoria ribattezzata con il suo nome. Secondo i cospirazionisti che credono nell’esistenza di questo piano, ci sarebbero degli interessi da parte di non meglio precisati e misteriosi personaggi ai piani alti per sostituire la popolazione europea con quella africana o quantomeno con un “melting pot” di razze. Secondo i teorici del piano Kalergi, il primo passo per metterlo in atto sarebbe costituito da un processo di distruzione dell’identità culturale europea, per poi sostituirla con popolazioni provenienti dall’Africa e dall’Asia. In seguito, gli stati membri dell’Unione Europea sarebbero destinati ad avere sempre meno potere, lasciandolo di fatto in mano alla stessa Unione, a sua volta dominata da personaggi di spicco della finanza e dell’economia.

Sarebbero diversi, sempre secondo i teorici del complotto, gli attori coinvolti in questo processo: da Soros (che non manca mai nelle teorie del complotto), “reo” di agevolare l’immigrazione in Europa, fino alle associazioni LGBT, che promuovendo orientamenti sessuali diversi dall’eterosessualità, contribuirebbero alla denatalità, che a sua volta renderebbe necessaria l’immigrazione.

Insomma, un complotto che dovrebbe coinvolgere milioni di persone con lo stesso ambiziosissimo fine ultimo. In un paese dove di fatto è difficile trovare l’accordo anche per rifare il tetto di un condominio. 

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