Maturità 2019, la prof Cinzia Vozza: “Gli esami sono inutili, il ministero potrebbe abolirli”

di Alessandro Pignatelli –

Dagli studenti ai prof: che maturità è quella 2019. Ne abbiamo parlato con Cinzia Vozza, insegnante delle superiori, impegnata in questi giorni al Linguistico proprio con gli esami. “Secondo me, è una prova più complessa per gli studenti rispetto agli altri anni. E’ vero che gli scritti sono passati da tre a due, ma ci sono anche sette percorsi diversi scelti dalla commissione”. 

Al Linguistico la seconda prova scritta si è divisa in inglese e tedesco o inglese e spagnolo. “Penso che il ministero si sia messo un po’ la mano sulla coscienza, sviluppando un compito più accessibile. Nel corso dell’anno noi abbiamo fatto cose ben più impegnative. Hanno capito, al ministero, che non bisognava calcare troppo la mano essendo questo un esame di maturità di transizione, con direttive non molto precise”. 

Spiega, Cinzia Vozza, che sono le sette macro aree in cui sono stati divisi gli argomenti per gli orali: “Ognuno di noi ha messo un argomento nella busta. Dal viaggio ad amore e morte, da natura e ambiente a memoria e ricordo, dalla donna e i progressi nei decenni al tempo, fino al progresso e alla tecnologia. I ragazzi dovranno poi sviluppare l’argomento”. 

Un po’ critica, la prof, sulla maturità in generale: “Devono vedere se confermare questa formula del 2019, dipende da quali saranno i riscontri. Forse già per l’anno prossimo ci saranno delle varianti. La maturità cambia troppo spesso? E’ vero. Per me tra l’altro è inutile, noi dopo cinque anni sappiamo già quanto vale ognuno degli studenti. Lo Stato, che ha già tante spese, questa la potrebbe proprio tagliare”. E questa sì che sarebbe una vera e propria rivoluzione. 

Spiega, infine, il meccanismo nuovo dei punteggi: “Chi arriva già con 40 crediti penso possa meritarsi la lode”. Infine, promuove comunque questi esami 2019: “All’inizio eravamo molto scettici, ma posso dire che ora le sensazioni sono positive”. Chissà se lo sarà anche il ministero, se i ragazzi sapranno avvalorare la tesi che con questo nuovo tipo di esame, ci si avvicina di più a quello che saranno i colloqui per entrare nel mondo del lavoro. Che era poi lo scopo principale di chi ha cambiato la formula. 

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