Maturità 2019, Li Wen: “Seconda prova più difficile delle simulazioni, confusione sugli orali”

di Alessandro Pignatelli –

“La seconda prova scritta è stata decisamente più ostica delle due simulazioni inviate durante l’anno dal ministero”. Li Wen è uno dei maturandi 2019, alle prese con il nuovo esame di maturità. Gli scritti sono andati già in archivio, con una novità importante: niente più terza prova scritta, ma seconda divisa in due. Li Wen, che frequenta lo Scientifico, si è dovuto cimentare con Matematica e Fisica.

“Erano incastrate bene nel senso che non era facile capire i collegamenti tra le due materie. Fortunatamente, noi eravamo preparati bene e dunque siamo abbastanza soddisfatti di come abbiamo svolto la prova”. È preoccupato, invece, per l’incertezza che regna prima della prova orale: “A pochi giorni dall’inizio, non sappiamo ancora se dobbiamo presentare la relazione in power point in cui raccontiamo dell’esperienza dell’alternanza scuola – lavoro, che tra l’altro prevedeva un minimo di 80 ore, diversamente dal terzo e dal quarto anno quando erano 200. Era assodato che dovessimo fare la relazione, ma negli ultimi giorni è girata voce che non sia più necessaria. Io, comunque, l’ho fatta e se me la chiedono ce l’ho. I professori ci hanno consigliato anche di inserire alcuni riferimenti, alcuni articoli della Costituzione”.

Cambia anche il punteggio per questo esame di maturità: “Ogni prova scritta viene valutata 20 punti, gli altri 40 arrivano dai crediti, ossia dai voti del triennio. Secondo me con questo nuovo sistema dei punteggi sarà più difficile essere bocciati, ma anche diplomarsi con voti troppo alti. Saremo tutti più vicini”. 
La seconda prova scritta divisa in due ha fatto seguito al consueto tema d’italiano. Li Wen racconta la sua scelta: “Io ho svolto la traccia argomentativa, ho parlato delle bombe termonucleari e della pericolosità delle tecnologie. Ho sfruttato alcune cose che abbiamo studiato a scuola e mie conoscenze personali. Penso di aver fatto un buon tema”. Essere a metà dell’opera è comunque già un bel traguardo. Resta l’ultimo sforzo, gli orali, con l’altra novità della maturità 2019: le tre buste. Quasi fossimo in un gioco a quiz.

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