Maturità 2019: tutte le novità

di Alessandro Pignatelli –

Cosa è cambiato nell’esame di maturità 2019 rispetto agli scorsi anni? Le prove scritte sono tornate a essere due, è stata abolita la terza. Ma la seconda è stata divisa in due (al Classico gli alunni si sono cimentati con Latino e Greco, allo Scientifico con Matematica e Fisica). Invalsi e alternanza scuola lavoro non sono stati obbligatori per l’ammissione, ma lo saranno dalla maturità 2020.

Dalla prova orale è sparita la tesina, i cambiamenti su voto e crediti hanno dato una ulteriore spinta di diversità all’esame (20 punti a prova scritta, 40 arrivano dai crediti conseguiti nel triennio). La confusione arriva però soprattutto dalla parte orale dell’esame. Se è vero infatti che l’alternanza scuola lavoro non è determinante per l’ammissione, ancora non è dato sapere se sarà materia dell’interrogazione da parte dei commissari. Fino all’anno scorso, invece, i maturandi potevano aprire il colloquio partendo dalla tesina che avevano preparato su un argomento a loro scelta. A sostituirla ci sarebbe appunto la relazione in power point sull’esperienza di alternanza scuola – lavoro, ma in molti dicono che ancora non è chiaro se bisognerà presentarla o meno.

Altra importante novità. La maturità 2019, per l’orale, parte da un argomento scelto dalla commissione dopo che l’alunno avrà estratto una delle tre buste che si troverà di fronte. Potrà esserci, nella busta, anche un oggetto, persino un euro. Da qui lo studente dovrà poi sviluppare l’argomento multidisciplinare. Ci saranno anche domande di cittadinanza e costituzione, in tutte le scuole, anche in quelle in cui questa non è stata mai materia di studio. Chiudiamo con un altro dettaglio non da poco: all’orale la commissione potrà aggiungere ‘al massimo’ 20 punti al punteggio ottenuto dalle prove scritte più i crediti conseguiti nell’ultimo triennio. Ci sono pure cinque punti di bonus che i commissari possono dare se se ne consegue il diritto.

Durante l’anno, il ministero ha inviato a tutte le scuole alcune prove di simulazione – due – per prepararsi alla nuova maturità. A sentire i ragazzi, però, le simulazioni nulla avevano a che vedere con la prova vera e propria, ossia erano molto più semplici.

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