Mondiali femminili: La Nazionale azzurra nella storia

di Franco Leonetti –

La Nazionale italiana di calcio femminile scrive la storia. Ai Mondiali di Francia si è assistito a qualcosa di mai visto in precedenza, le ragazze azzurre hanno raggiunto il traguardo prestigioso dei quarti. Che si disputeranno sabato prossimo contro l’Olanda, una nuova sfida per Bonansea, Girelli e tutto questo magnifico gruppo, unito e ricco di intenti comuni. Tutte molto bene, a partire dal ct Milena Bertolini, che con le sue scelte ponderate ha saputo costruire un gruppo solido, tornando a disputare dopo 20 anni di assenza i Mondiali ed ottenendo per la prima volta nella nostra storia, un successo nella fase ad eliminazione diretta.

Non esistono rituali portentosi ma solo tanto lavoro sulle gambe e sulla testa delle giocatrici. L’allenatrice ha saputo trasmettere sicurezza e consapevolezza alle sue ragazze, vogliose di dimostrare, anche ai più scettici, che il movimento delle donne merita considerazione e grande rispetto. La vetrina iridata sta consentendo alle azzurre di porsi in evidenza sul maggior palcoscenico possibile, i Mondiali. Sara Gama e Elena Linari stanno mostrando la loro grande qualità e l’assoluta personalità in difesa; Valentina Giacinti corre, pressa e attacca l’area in maniera impressionante, la Galli calcia forte da fuori area e sa segnare reti importanti e di grande bellezza. Insomma un gruppo roccioso, massiccio, fatto però da tante individualità di qualità, che sanno incastrarsi perfettamente, creando una simbiosi calcistica, fino ad oggi perfetta.

Il mosaico azzurro ha reso al meglio contro la Cina, avversario ostico che aveva già giocato una finale dei Mondiali, permettendo alle ragazze tricolori di qualificarsi al prossimo turno, dove ad attenderla ci saranno le campionesse d’Europa in carica dell’Olanda. Una nuova sfida, importante, di livello, di grande confronto, per cercare di crescere ancora. La forza dei risultati sta trascinando il pubblico italiano che segue attentamente le partite delle azzurre, incomincia a conoscerle sul campo e riconoscerle fuori dal prato verde, tutto ciò significa decollo del fenomeno rosa e popolarità. Tutti fattori che serviranno ulteriormente a far crescere il movimento al femminile.

Non si parla, infatti, solo di campo ma anche di pari diritti. Al momento le ragazze italiane non godono di uno status professionistico e sarebbe un loro diritto. Nella maggior parte dei casi, in Italia, una calciatrice deve per forza avere un secondo lavoro e quindi non può concentrarsi al meglio delle proprie possibilità sul suo miglioramento tecnico. Ecco, questi Mondiali, potrebbero giocare un ruolo importante anche in questo senso. Sabato 29 giugno, contro l’Olanda, che ha totalizzato quattro vittorie su 4 in questo Mondiale, la Nazionale di Calcio Femminile si gioca, di nuovo, un altro pezzo di storia da aggiungere alla magnifica realtà appena scritta. Forza ragazze, l’Italia è tutta con voi.

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