Salvini attraverso gli occhi degli italiani: eroe, cialtrone o influencer?

di Deborah Villarboito –

Qualcuno esulta, altri ridono e poi c’è chi si dispera. L’idea del Premio Nobel per la Pace a Matteo Salvini ha scosso un pochino gli animi di chi ha gridato il fake e di lo voterebbe pure in questo frangente. Le scorse elezioni hanno rivelato che anche gli operai votano Lega. Il 40,3% dei voti guadagnati il 26 maggio scorso, fa sapere un’indagine Ipsos, proviene proprio da cittadini che svolgono questo tipo di attività. Se una volta le tute blu erano appannaggio della sinistra, ora la situazione è nettamente cambiata e si assiste a una vera e propria rivoluzione. Il Carroccio, però, attrae anche un’altra fetta della popolazione: il 42,2% dei suoi consensi proviene da autonomi, commercianti e artigiani. Insomma, anche se le proteste sono diffuse e il dissenso pronunciato, sta di fatto che il “Capitano” abbia fatto breccia nel cuore di più italiani del previsto, non risparmiando il suo fascino a nessuna età, sesso o fascia sociale, per cui c’è anche qualcuno che davvero lo vedrebbe bene a Stoccolma a ritirare il premio. 

Molti la buttano sul ridere sentendo la notizia: “Se a lui danno il Premio Nobel per la Pace, alla D’Urso deve andare di diritto il Pulitzer!” Commenta Ettore, docente di 54 anni. Giacomo, 35, invece ironizza: “Subito dopo inizierà il processo di beatificazione per il suo cuore immacolato”. Altri, come Francesco, 25 anni, studente universitario, analizzano la proposta: “Per aver costruito una politica di successo per la stabilità dell’Europa e per aver salvato migliaia di vite, io seguo con attenzione la cronaca, ma queste cose proprio non le ho viste”. Calca la mano invece Stefania, 34 anni, parrucchiera: “No dai…la prendo ovviamente come una barzelletta! Questa deputata dice che Salvini ha salvato migliaia di vite in mare, mentre invece ne muoiono più di prima, in proporzione alle partenze. Non ci sono quasi più le Ong di soccorso, quindi i migranti che ce la fanno da soli arrivano…gli altri affondano nel Mar Mediterraneo! C’è pure la bugia che non ne arrivano più, mentre invece arrivano con barchette e gommoni e sbarcano nei porti italiani, che sono aperti, non chiusi. Bugie…solo bugie!”.

Ma ci sono anche i sostenitori, come Massimo, 45 anni imprenditore: “Matteo Salvini sta facendo i fatti, sta ponendo rimedio ai disastri di quelli che ci sono stati negli ultimi anni. Non meriterà il premio Nobel? Almeno un grazie sì!”. Dello stesso avviso anche Maria Grazia, 31 anni studentessa universitaria: “Il fatto che la chiusura dei porti abbia fatto calare in maniera esponenziale il numero di morti in mare è innegabile, Qualcosa di meritevole lo ha fatto”. Le fa eco Salvatore, 50 anni impiegato: “Eppure una sua logica ce l’ha, sono gli armatori delle Ong ad avere interesse ad andare a recuperare disperati in mare che senza navi sono necessariamente diminuiti”. Anche Giovanna, 40 anni, casalinga sarebbe favorevole: “Se il Premio Nobel per la pace è stato dato a chi ha sovvertito tutto il Mediterraneo portando con uno sbarco di gommoni i tagliagole dell’Isis da noi, non vedo perché a maggior ragione il premio Nobel non possa essere dato ad un ministro che sta combattendo la mafia scafista, che ha fatto diminuire non solo gli affari di quella mafia ma anche i morti in mare”.

Martina, 30 anni, impiegata, invece trova l’intera storia dei Premi Nobel discutibile: “Obama è stato insignito Nobel per la Pace ed è stato il presidente americano con maggior numero di interventi militari: un bel controsenso”. Dello stesso parere anche Giuseppe, 26 anni, operaio: “A me Salvini non piace, ma dopo aver dato Nobel a Kissinger e Obama non vedo proprio dove sia lo scandalo. Il Nobel per la Pace equivale al Telegatto ormai”. Infine, Carlo, 65 anni, pensionato, riporta tutti sulla Terra: “Berlusconi è stato candidato per anni. Chiunque può essere candidato dal primo burlone che passa. Possiamo evitare di dare risalto a tutte le schiocchezze prodotte in “rete”? Parliamo di cose serie”.

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