Escort sui camion, rivoluzione culturale o scandalo?

Una lettera al Corriere della Sera, forse una delle tante, a denunciare i camion che in questi giorni girano tra Milano e Roma. Camion pubblicitari, ma che questa volta non esaltano le virtù di un prodotto, ma un sito di escort. La signora che scrive, Laura Grillo, racconta dell’imbarazzo visto che avrebbe potuto essere insieme ai figli che avrebbero potuto chiederle lumi. “Com’è possibile che vengano date autorizzazioni di questo tipo? Si fa sempre molta attenzione alle fasce protette per la pubblicità in televisione, eppure una pubblicità di questo tipo viene sdoganata in pieno gioro per le vie del centro?”.

La risposta di Giangiacomo Schiavi è di solidarietà alla signora. “Alla pubblicità volgare e offensiva bisogna porre dei limiti”. Quella pubblicità sui camion riporta a un sito internet che offre il pagellino delle escort. Neanche una delle peggiori, una delle più sconce. Ma il messaggio era comunque allusivo: “Non di solo pane vive l’uomo”. E, comunque, il sito pubblicizzato non era certo di quelli con foto innocenti.

Escort Advisor non è un sito qualunque, ma un contenitore con ben 1,6 milioni di utenti in Italia. La campagna di comunicazione di massa è una delle ultime mosse; nei mesi scorsi ci sono state le interviste al fondatore su Rai Tre. Adesso è la volta della cartellonistica per le vie trafficate di Roma e Milano. A portata davvero di tutti (e questo non va bene). Passando davanti al Duomo, a San Pietro e al Colosseo. Escort Advisor segue l’esempio di Pornhub, che aveva fatto la stessa cosa qualche anno fa, piazzando un’affissione extralarge in Times Square, rimossa poi velocemente. Non dimentichiamo che Escort Advisor ha pure sponsorizzato una serie, in collaborazione con le principali case di produzione hard italiane, visibile su YouPorn, Xvideos e Pornhub. Il brand di Mike Morra ha deciso di fare un passo in più, adesso: scendere nelle strade, tra i cittadini.

“L’iniziativa è destinata a sottolineare simbolicamente il tema della sicurezza che le recensioni garantiscono a tutti, utenti e sex worker. In un Paese in cui si discute di sesso in maniera sempre un po’ bigotta e solo quando ci sono scandali, abbiamo voluto riprendere anche un po’ il tema delle pubblicità progresso perché pensiamo che parlare liberamente di questo tema sia proprio uno dei progressi di cui l’Italia ha bisogno”. Infine: “Nel momento in cui pensiamo che questo settore debba stare alla luce del sole come tutti gli altri, è naturale affrontarlo, gestirlo e promuoverlo come qualunque altro business. In questi anni siamo diventati un po’ il faro che lo rende più trasparente. Certi giorni non ci sentiamo solo in un business, ma in una rivoluzione culturale per allineare l’Italia altri Paesi europei”.

Escort Advisor Italia negli ultimi cinque anni ha raccolto più di 150 mila recensioni. Il network è attivo anche in Spagna, Germania e Regno Unito. Un colosso, insomma, che però questa volta sta ‘pestando’ diversi piedi. Riuscirà a continuare la sua ‘rivoluzione culturale’?

di Alessandro Pignatelli

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