Il mio lavoro? Aiuto le persone ad andare oltre il confine di sé

Il mio lavoro? Aiuto le persone ad andare oltre il confine di sé

4 Luglio 2019 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

La mente crea la nostra stessa realtà. E con ‘mente’ non si intende la parte razionale e cosciente di pensieri a cui siamo in grado di apporre il nostro controllo, perché quella rappresenta solamente il 5 per cento del nostro io interiore, si tratta semplicemente della punta dell’iceberg che vediamo emergere dal mare; la mente capace di creare la nostra realtà e quindi di modificare la nostra vita è quella inconscia, tutto il resto dell’iceberg che non vediamo essendo sotto la superficie degli oceani ma capace di tenere in piedi tutto il macigno ghiacciato e di determinarne la forza e la stessa esistenza.

E forse è proprio tutta quella parte di sé a cui prima non prestava attenzione che Manuela, a un certo punto, ha deciso di curare. E di farlo mettendola a servizio di se stessa e degli altri: perché, dice, dedicarmi al benessere dell’altro alimenta il mio, sia fisico sia mentale. E il momento in cui l’ha capito è quello in cui la sua vita è completamente cambiata.

Manuela Genti, trainer olistico, era un’impiegata statale. Una vita regolare, sebbene la sua anima fin da bambina, sia sempre stata proiettata verso altri mondi, altre dimensioni. Verso quelle direzioni non regolari, insomma.

A soli trentatré anni la colpisce un ictus. Una situazione al limite del vitale, perché Manuela ha rischiato di non farcela. Una ripresa difficile, lenta: di quei percorsi che sembrano lunghi tunnel oscuri, in cui a un certo punto smetti di chiederti dove sarà la luce e inizi a chiederti se ci sarà, la luce.

Ed è avvenuto proprio in quel momento il cambiamento.

Manuela non accettava quello che le era capitato – e come biasimarla. Dentro di sé continuava a combattere contro le difficoltà fisiche e mentali a cui l’ictus l’aveva sottoposta, e tutte le riflessioni che ne nascevano non facevano che peggiorare il suo stato umorale. 

Ma si sa: il dolore cessa di essere vano quando smettiamo di chiederci con rabbia “Perché mi è capitato?” e iniziamo a domandarci con speranza “Per cosa mi è capitato?”.

Manuela, nonostante le sue tribolazioni, inizia a rendersi conto, attraverso la pranoterapia, che dedicarsi al benessere dell’altro la fa stare automaticamente meglio: avevo certi miglioramenti sul mio stato di salute, racconta, che erano incredibili e al limite dell’inspiegabile.

Non solo. Oltre a rendersi conto di quanto sia salutare, per lei, questo rapporto spirituale con il prossimo, dentro di sé inizia a sentire la battaglia in corso con quella che era la sua vita precedente. Rifiutavo, dice, l’idea di tornare al lavoro e un motivo ci doveva pur essere.

Inizia così il percorso che ha portato Manuela a diventare un trainer olistico: il suo non è un lavoro meramente spirituale, poiché l’olistica non si basa sulla dicotomia tra mente e corpo bensì sull’unione delle due per il raggiungimento di un benessere umano reale poiché completo.

Quello che le persone faticano a capire, spiega Manuela, è che ogni situazione che abbiamo vissuto è andata a minare il nostro atteggiamento mentale, da qui ne nascono quei pensieri e quelle convinzioni di cui non sempre siamo consci e che però vanno a creare la nostra realtà presente e futura: è come se i nostri pensieri venissero proiettati nell’Universo e quest’ultimo ce li restituisse sotto forma di esperienze quotidiane che spesso etichettiamo come ‘fortuna’, ‘sfortuna’ o più semplicemente ‘destino’.

Tra tutto ciò che Manuela offre alle sue persone, dal Reiki alla pulizia energetica, dai trattamenti con i cristalli ai massaggi, la tecnica che più va ad affinare il rapporto tra l’essere umano e le sue convinzioni inconsce – quelle che, come dicevamo, vanno a influenzare la sua vita – è quella del ThetaHealing, di cui è anche insegnante certificata.

Si tratta, spiega la trainer, di una tecnica di meditazione e filosofia spirituale che va ad allineare corpo e mente, permettendo l’eliminazione delle convinzioni limitanti e di vivere con pensieri positivi; si va così, aggiunge Manuela, a creare un nuovo stile di vita positivo, capace di dare all’individuo gli strumenti per creare la realtà che desidera.

Gli strumenti. Termine importante per la trainer, che spiega: non voglio che le persone dipendano da me, voglio fornire loro le modalità per migliorare da soli la loro esistenza. 

Attraverso il ThetaHealing, Manuela offre alle persone nuove abitudini. E si sa che sono le abitudini a determinare la quotidianità di una persona. 

Non è stato semplice e non lo è tuttora, spiega Manuela, far credere alle persone che non sono uno ‘stregone’: non faccio incantesimi e le tecniche olistiche non sono magia, bensì processi interiori, psicologici e spirituali, che non fanno altro che alimentare i processi tangibili della vita. Anzi, li direzionano.

Quando si chiede a Manuela in che modo il suo lavoro può essere impattante nella vita delle persone, lei risponde prendendo d’esempio la linea che il mare traccia all’orizzonte.

Gli antichi, spiega, pensavano che il mondo fosse piatto perché credevano che oltre quella linea non ci fosse nulla: se non fossero esistiti gli esploratori, capaci di andare oltre quella convinzione, oggi non conosceremmo terre meravigliose. Attraverso il mio lavoro, conclude la trainer, cerco di far andare le persone oltre la linea dell’orizzonte, cioè oltre i loro limiti, oltre le loro convinzioni: è solamente così che un essere umano può scoprire di essere molto di più e, di conseguenza, di poter ottenere molto più di quello che pensa.