Jim Morrison e il fenomeno The Doors: apri le porte della percezione, accetta il tuo destino e leggi… Nietzsche

Jim Morrison e il fenomeno The Doors: apri le porte della percezione, accetta il tuo destino e leggi… Nietzsche

4 Luglio 2019 0 Di il Cosmo

Jim Morrison e il fenomeno The Doors: apri le porte della percezione, accetta il tuo destino e leggi… Nietzsche

48 anni fa si spegneva a Parigi Jim Morrison, mitico e leggendario frontman della band statunitense The Doors. Aveva 27 anni.

Jim Morrison era un pazzo visionario: un uomo particolare, in un periodo storico particolare, con una musica particolare.

I suoi testi sono opere filosofiche a tutti gli effetti: Jim Morrison è stato un poeta, un amante di William Blake e Friedrich Nietzsche, le sue influenze principali.

Jim Morrison: un fiume in piena, un terremoto che non si ferma mai, neanche dopo aver distrutto tutto.

Morrison adorava la filosofia, soprattutto quella di William Blake e Friedrich Nietzsche.

“The Doors” è in primis un nome filosofico, che, come noto, fa riferimento alle porte della percezione, di cui parlava Blake ne Il matrimonio del cielo e dell’inferno, dato alle stampe nel 1793. Il tema verrà ripreso anche dallo scrittore Aldous Huxley, che descrive il cambiamento della percezione dopo l’assunzione di sostanze psichedeliche.

Più di tutti Morrison era legato alla filosofia di Nietzsche. Si racconta, infatti, che il cantante, dopo essersi diplomato, chiese come regalo ai suoi genitori l’opera omnia del filosofo tedesco. La filosofia nietzschiana diventa base fondamentale di moltissimi testi di Morrison. Morrison crede nell’eterno ritorno dell’uguale: crede che la verità stia nel circolo e che tutte le cose dritte siano portatrici di menzogna.

Morrison è Zarathustra, è Dioniso: è il Profeta nell’opera di Nietzsche.

Morrison e Nietzsche sono alla ricerca della verità, che, in fondo, non esiste. La verità sta, per entrambi, nel circolo, nell’eterno ripetersi di ogni cosa, tra gioie e dolori.

In “The End” si può notare come Morrison parli dell’amor fati, un elemento tipico della speculazione nietzschiana.

Accetta il tuo destino, accetta e sostieni il peso dell’eterno ritorno, perché solo così sarai un Superuomo.

Tempo di camminare, tempo di correre, tempo di puntare le tue frecce sul sole, prendila con calma, bimba, prendila come viene…

Take it as it comes.

Solo quando avremo imparato ad accettare il corso degli eventi, tra vittorie e sconfitte, saremo davvero liberi.

Nietzsche parlava del serpente, emblema dell’eterno ritorno per le curve sinuose del suo corpo; Morrison è il Re Lucertola: è lui l’eterno ritorno, è lui il Profeta, la lucertola che sconfigge il serpente e accetta di percorrere ogni giorno le sue sinuosità, i suoi alti e bassi, come le montagne russe.

The Doors: un fenomeno psichedelico e filosofico, non solo musicale. Una band destinata a perdere il suo leader troppo prematuramente, bruciato dalla sua stessa fonte di ispirazione.

Jim Morrison è sepolto nel cimitero dei grandi, a Père-Lachaise, a Parigi. Morrison ha trovato casa qui, alla ricerca, forse, della sua libertà…

La gente proclama di voler essere libera, tutti insistono che la libertà è il desiderio più grande, il bene più sacro e prezioso… ma sono solo stronzate. La gente è terrorizzata dall’idea di essere liberata. Si aggrappa alle proprie catene. Si oppone a chiunque tenti di distruggere quelle catene. È la sua sicurezza.