La banalità del normale

di Michela Trada –

La protagonista del mio editoriale odierno si chiama Ludovica; Ludovica non è una laureata in astrofisica o scienze ambientali (perlomeno, non oggi), non è una influencer né una sportiva di fama mondiale. Ludovica è una ragazzina di 13 anni che ha appena concluso gli esami di terza media ed è pronta ad iniziare la sua avventura al Liceo Scientifico.

Quante volte sentiamo dire che i giovani sono il male della nostra società, che sono inaffidabili, che non hanno voglia di fare nulla; questa ragazzina, nei giorni scorsi, ha dato una grande lezione di responsabilità civica proprio a noi adulti che spesso tanto ben predichiamo per razzolare poi con meno virtù. Mentre si trovava in spiaggia con i suoi amici, Ludovica si è accorta che una signora stava violando un divieto strappando dal suo habitat naturale una  nacchera che è specie protetta; la 13enne avrebbe potuto fregarsene altamente e continuare a fare il bagno come se niente fosse, invece ha ammonito la donna di non continuare con quello scempio.

La bagnante non ha dato peso alle parole della giovane e ha proseguito imperterrita nel suo crimine (ebbene sì, usare questo termine non lo trovo affatto sbagliato). Ed è qui  che nasce la lezione di Ludovica; la studentessa prima ha immortalato sul fatto la signora col suo cellulare e poi ha telefonato alla Polizia Rurale che prontamente è giunta sul posto per verificare l’accaduto.

La donna all’arrivo degli agenti non si trovava più sul luogo del misfatto, ma grazie alla fotografia le indagini sono proseguite. Se tutti noi facessimo la nostra parte, come ha fatto la 13enne in un sabato di fine giugno lungo il litorale algherese, vivremmo in un mondo migliore. Troppo spesso, invece, giriamo la testa dall’altra parte al mantra del “non è compito mio, non mi riguarda”. È il principio del picnic dove ognuno se vuole mangiare porta qualcosa e non aspetta che sia l’altro a farlo (pensate cosa accadrebbe se tutti facessero lo stesso ragionamento del “tanto ci pensa tizio”).

È davvero così complicato prendersi cura di noi? Quanto può costare, in termini di tempo speso, una buona azione? Greta con il suo impermeabile giallo ha diviso il pianeta facendo discutere e creando condivisione; e se dentro ad ogni essere umano ci fosse una Greta o una Ludovica nascosta cosa accadrebbe? Un gesto semplice e normale come quello della 13enne è apparso ai miei occhi totalmente straordinario. “Lo faccio spesso, non sopporto le ingiustizie”, rivela la giovane con assoluta naturalezza; l’ordinario non deve essere l’incredibile eccezione, bensì la quotidianità. E tutti dovremmo avere più cura della nostra Casa. 

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