Marco Lodadio e l’oro che finalmente arriva

di Deborah Villarboito –

Nell’ultima giornata dei Giochi Europei a Minsk, il ginnasta Marco Lodadio ha vinto il titolo negli anelli. Il novello signore degli anelli finalmente ci regala un oro assente per troppo tempo dal medagliere di casa. I Giochi Europei di Minsk si chiudono per l’Italia con 41 podi e il quarto posto nel medagliere. Gli azzurri, impegnati in tutte le 16 discipline, hanno collezionato 13 ori, 15 argenti e 13 bronzi, piazzandosi quarti dietro a Russia, Bielorussia e Ucraina. 

Nell’ultima giornata , l’aviere Marco Lodadio ha compiuto l’impresa. Il ginnasta di Frascati ha trionfato negli anelli: salito in pedana per ultimo e al termine di un esercizio pieno di contenuti tecnici, esibiti con la solita pulizia e naturalezza (D. 6.300 – E. 8.500), ha superato la concorrenza degli altri cinque avversari: nell’ordine l’armeno Davtyan, l’ucraino Radivilov, il turco Colak, il francese Ait Said (l’unico con la nota di partenza al livello dell’azzurro) e il russo Lankin. 

«Lo dedico ad Eleonora, la mia ragazza -ci racconta – siamo andati a vivere insieme da poco. Questo risultato è anche merito suo. C’è stata una leggera sbavatura sull’Homna croce, ero più basso del solito. Poi un saltino di assestamento all’arrivo. Insomma, tutto questo solo per dire che il 15 è alla mia portata. La cosa importante era migliorare l’esercizio rispetto alle qualifiche. Non mi ero trovato bene con l’attrezzatura. Poi ho ritrovato l’atteggiamento giusto, la grinta, lo spirito e l’attenzione mentale per eseguire l’esercizio giusto al momento giusto. Con la prima medaglia d’oro a livello internazionale spero davvero di essere diventato ormai un punto di riferimento in questa specialità. Sono cresciuto molto negli ultimi anni e sono contento di questo molto più del risultato. Che bello sentire l’inno di Mameli! Il bronzo al mondiale è stato un’emozione unica, anche perché era il primo piazzamento di prestigio. Questo successo però ha un sapere diverso. Me lo sto godendo con più consapevolezza». 

Quattro volte campione italiano assoluto agli anelli, capitano della squadra maschile che ad ottobre proverà a conquistare il pass olimpico nella rassegna iridata di Stoccarda ora sogna Tokyo 2020. 

«Sono consapevole che il lavoro e la fatica che sto facendo è la stessa che facevo prima. Io so che se vado incontro ad un errore, e potrebbe esserci perchè lo sport è questo, so che comunque sto dando il 100%, come ho fatto fino adesso e mi posso aspettare che arrivino altri risultati. Il lavoro paga sempre alla fine, almeno è quello che sta succedendo a me». 

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