Nazionale azzurra femminile: è amore

Nazionale azzurra femminile: è amore

4 Luglio 2019 0 Di il Cosmo

di Franco Leonetti –

La Nazionale italiana di calcio femminile è uscita dai Mondiali ai quarti, ma ha scritto la storia. Per la prima volta le giocatrici tricolori sono entrate a far parte del lotto delle nazionali più quotate al mondo. Troppo forti le olandesi, campionesse d’Europa in carica, una sconfitta giusta, che ci sta, ma la vetrina iridata ha sancito un fattore inequivocabile: tra le azzurre e l’Italia è scoppiato l’amore.

Un sentimento forte, un legame chiaro a cui il Paese ha risposto in maniera vigorosa con tanti spettatori appassionati, sia seguendo le ragazze in tv, sia con molti tifosi sugli spalti degli stadi francesi. Certo, il sogno azzurro è terminato, schiantato da un avversario con più esperienza e fisicità, ma l’Italia si è innamorata delle nostre calciatrici. Una sorta di trasformazione culturale, per un movimento che, fino a poco tempo fa, veniva osservato da distante, con un latente sospetto, e da parte di qualcuno, con un pizzico di ilarità. Ebbene, le ragazze della Nazionale hanno saputo sovvertire ogni tipo di pronostico, e sono entrate nei cuori dei tifosi e delle tifose di calcio del nostro stivale. A far parte della nobiltà calcistica, seppur appartengano al rango di dilettanti, invece che dei professionisti.

Il ct della nazionale italiana femminile, Milena Bertolini, ha parlato dopo l’eliminazione contro l’Olanda: “Dispiace perché stavamo vivendo un’avventura importante, ma ha vinto la squadra più forte. Credo che ora le ragazze abbiano molta più consapevolezza delle loro qualità. Questo è un punto di partenza, c’è una base per poter lavorare per il futuro. Sono orgogliosa del fatto che le ragazze abbiano fatto conoscere il loro calcio a tutti gli italiani, facendoli appassionare: è questo il vero successo del Mondiale. Agli italiani e ai media chiedo di continuare a seguire queste ragazze: più interesse ci sarà più risorse arriveranno, se le ragazze saranno messe nelle condizioni di fare sport ad alti livelli crescerà anche lo spettacolo.

Credo che questo Mondiale abbia velocizzato un cambio culturale, ha modificato un po’ la testa degli italiani sul calcio femminile. Ho ricevuto continuamente messaggi da Roberto Mancini e tanti riconoscimenti da altri colleghi che allenano club maschili”. Insomma, tutti elementi che serviranno ulteriormente a far crescere il movimento al femminile, non solo sul campo ma anche per pari diritti, intesi come status da professioniste, quali sono, ad esempio le olandesi. Questi Mondiali, potrebbero aver giocato un ruolo importante anche in questo senso, per far sbocciare, finalmente, il professionismo anche nel calcio a tinte rose. Le premesse ci sono tutte, ora la palla passa alle istituzioni che dovranno ratificare e programmare il futuro prossimo. Domenica 30 giugno l’arrivo in Italia della Nazionale, circondata da tante manifestazioni di affetto.

La Nazionale donne alla fine ha centrato l’obiettivo: farsi conoscere ed avere una visibilità generale finora sconosciuta. Ora delle ragazze si sono accorte anche le alte cariche dello Stato. L’annuncio è del presidente del Coni Malagò, a cui è arrivata la telefonata del Presidente della Repubblica Mattarella, le azzurre della Nazionale femminile è stata invitata al Quirinale. Un ulteriore riconoscimento. Viva la Bonansea, la Girelli, la Galli, e ancora viva Giuliani, Linari, Giacinti, Guagni, Rosucci e tutte le altre interpreti, a partire dal capitano Gama. Il miglior augurio è che, finalmente, si sia aperta una porta e un sentiero che le conduca sempre più in alto. Con l’Italia a seguirle sempre più spesso e in maniera sempre più copiosa. Complimenti alla ragazze della Nazionale Femminile, hanno fatto sognare tutti noi.