Razzismo: entra anche nelle aziende

Volete un altro segnale chiaro di come è cambiato il clima in Italia negli ultimi mesi? Eccolo. Un’azienda del Bresciano ha inviato una mail ai fornitori, senza bisogno di spiegazioni: “Non mandateci corrieri di colore, pakistani o simili”. L’azienda in questione è la ‘Chino Color’, di Lumezzane, specializzata nella lavorazione dei metalli.

“Chiediamo tassativamente che non vengano più effettuate consegne utilizzando trasportatori di colore e pakistani, indiani o simili”. Verranno accettati solo fattorini stranieri provenienti dall’Europa dell’Est. “Gli altri non saranno fatti entrare nella nostra azienda” si legge nella mail razzista. Se i fornitori non dovessero rispettare questo ordine, si minaccia di interrompere ogni consegna.

Ci sono state già delle risposte. Una delle imprese fornitrici ha commentato: “A noi interessa la professionalità, la correttezza e la cortesia. Per tutti, italiano e stranieri”. Ma potrà continuare a lavorare con la ‘Chino Color’? A danno fatto, alcuni dipendenti dell’azienda hanno cercato di minimizzare l’accaduto, come se chiudessi la stalla a buoi belli che scappati: “Se diciamo che possono venire qui a caricare o a scaricare a determinati orari è perché non possiamo fare diversamente. Eppure, c’è chi viene due ore prima e pretende di essere servito subito, spesso con maleducazione e arroganza. Finché ci siamo noi, sopportiamo. L’altro giorno, invece, hanno trovato il titolare e dall’ufficio è partita quella mail” fa sapere un operaio. Insomma, si sarebbe trattato di uno sfogo (sempre di stampo razzista, però) da parte del titolare. Che cambia?

La domanda resta quella dell’inizio, quella che ci dobbiamo porre sempre in questo periodo storico difficile: perché alcuni vengono considerati più uguali di altri? Il colore della pelle che attinenza ha con il lavoro che si fa? Forse un ucraino non può essere maleducato e arrogante come un pakistano? E un italiano? I dipendenti si sono un po’ arrampicati sugli specchi per difendere il loro datore di lavoro, razzista al 100 per cento come si evince dalla mail.

di Alessandro Pignatelli

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