Capitano Ultimo, Salvini ci riprova: saranno tagliate 49 scorte

Neanche il tempo di festeggiare il Capitano Ultimo di nuovo con la sua scorta che Matteo Salvini si prepara a tagliarne 49 in un anno. Tra di loro, potrebbe esserci anche Roberto Saviano. Quella del ministro degli Interni è una vera e propria crociata, che forse non tiene conto davvero di cosa voglia dire non avere più la scorta per alcune persone a rischio.

Salvini ha già firmato l’ordinanza. Le 49 scorte in meno significa anche 203 agenti assegnati ad altri servizi. Un risparmio arriverà dalla diminuzione nell’uso delle auto blindate. “Tuteleremo solo chi è davvero a rischio. L’obiettivo è rendere più efficiente il servizio”. Il rischio è che Salvini si faccia prendere dai suoi umori e decida di togliere la scorta a chi non gli sta simpatico (vedi proprio Saviano). “Siamo determinati a recuperare centinaia di donne e uomini delle forze dell’ordine per assicurare la sicurezza a tutti gli altri cittadini”.

Come fa sapere il Viminale, al 1° giugno 2018, le misure per le tutele personali erano 618, con l’utilizzo di 2.218 donne e uomini delle forze di polizia, oltre a 230 agenti utilizzati per le vigilanze fisse ad abitazioni e luoghi di lavoro. Ben 434 le auto blindate fornite, 266 le vetture non specializzare. Al 1° giugno 2019, “all’esito di un primo intervento che ha portato a una razionalizzazione dell’esistente, le misure di sicurezza sono state 569, con un calo del 9 per cento del numero di agenti utilizzati sia per le scorte personali che per le vigilanze fisse. Per l’esattezza, 2.015 le unità delle forze di polizia impiegate (203 in meno rispetto a un anno prima), oltre a 211 per le vigilanze fisse, 404 vetture blindate e 234 auto non specializzate”.

In testa, tra le regioni, il Lazio con 209 tutele nel 2018 e 173 nel 2019, poi la Sicilia con 142 2 124. A essere maggiormente tutelati magistrati, giornalisti, imprenditori e diplomatici, politici e alti dirigenti statali. Al 1° giugno 2018 godevano della protezione 274 magistrati, 82 politici, 45 imprenditori e 28 diplomatici. Un anno dopo i magistrati sono sempre lo stesso numero, i politici sono scesi a 58, gli imprenditori a 32 e i diplomatici a 27. E ora ci sarà una nuova scrematura.

di Alessandro Pignatelli

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