Dal Centro alla Pianura Padana: sono masochista

Dal Centro alla Pianura Padana: sono masochista

11 Luglio 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Chi andrebbe mai in vacanza in Pianura Padana? In un luogo caldo, afoso, pieno di zanzare. Questa domanda rimbalza oggi in casa mia, Mentre ci si organizza per la Sardegna, il mare, luoghi in qualche modo caratteristici e dove si può combattere la calura, noi torneremo proprio al Nord. Sfidando questa estate torrida. Voi direte: normale se hai le radici proprio nella a tratti invivibile Pianura Padana. Effettivamente, penso che non mi verrebbe mai in mente di andarci in questa stagione se non fosse che sono proprio di quelle parti. Insomma, cercherei su internet offerte per la riviera adriatica, per i Caraibi forse. No, non per il Nord dove, inframmezzate all’afa, arrivano grandinate e bombe d’acqua.

Tornerò su, come faccio più o meno ogni estate una volta. Sei proprio masochista, insomma. Lo so, lo so, vi sento mentre ridete. Qui fa caldo, si sente tantissimo durante il giorno, ma effettivamente di notte si riesce a dormire perché il tasso di umidità è più basso. E io vado proprio a cercarmi un luogo dove invece si suda anche di sera e di notte? Come i cacciatori di tornado, che vanno incontro a eventi che normalmente sono da evitare.

Certo, dopo una settimana in Pianura Padana, tornerò a respirare la ‘mia’ aria. Rinfrescherò (ehm, per modo di dire) un po’ le differenze che ci sono con il Centro. Che a forza di viverci, qui in Umbria, comincio un po’ a dimenticare usi e costumi dell’Alta Italia. Farò una specie di pellegrinaggio, di quelli che devi fare forzatamente a piedi sotto il sole cocente per spurgarti dei peccati prima di poter finalmente dire la preghiera davanti alla statua o nella chiesa. Suderò, mi affaticherò, maledirò le zanzare e l’umidità, ma alla fine ce la farò. In fondo, ci ho vissuto tanti anni nella tanto bistrattata Pianura Padana estiva. Bomba o non bomba, questa volta arriverò da Roma. Se poi magari una pioggia non violenta rinfrescasse un po’ le mie giornate, beh, allora non potrei che ringraziare. E godermi questa specie di vacanza. Che non sarà il mare, ma è comunque da fare. Questioni di cuore.