La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker

La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker

11 Luglio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Pubblicato nel 2012, “La verità sul caso Harry Quebert” ha riscosso fin da subito un grande successo. Attualmente rappresenta uno di quei libri che “a volte ritornano”, con discussioni sempre presenti nei gruppi di lettori. Recentemente, dal romanzo è stata tratta una miniserie televisiva che ha contribuito a riaccendere l’interesse verso questo “tomo”.

Malgrado la mole imponente (quasi 800 pagine), il libro può anche essere un buon compagno di spiaggia. Si tratta di un giallo piuttosto scorrevole e, malgrado talvolta l’autore si dilunghi, avvincente. La trama si sviluppa a partire da quella che sembra una prova regina per accusare di omicidio lo scrittore Harry Quebert: nel giardino del celebre romanziere viene alla luce il corpo della sua giovanissima amante Nola Kellergan, scomparsa 33 anni prima. Vicino ai suoi resti c’è il manoscritto del libro che ha reso Quebert famoso, con tanto di dedica personalizzata. Il protagonista Marcus Goldman, amico e allievo dello scrittore, decide di indagare. Si dipana così un percorso “a raggiera”, che coinvolge moltissimi residenti della cittadina di Aurora. Ognuno di loro cela diversi segreti e tanti potenziali moventi. Il realismo, forse, non è il tratto tipico di questo romanzo: alcuni dei personaggi celano storie talvolta un po’ improbabili. Allo stesso modo, il finale, con la soluzione del caso, si rivela davvero molto complesso. Occorre dire, però, che l’autore si è dimostrato in grado di gestirlo con notevoli capacità narrative, accompagnando il lettore in modo che gli fosse di fatto impossibile perdersi lungo il corso degli eventi e mantenendo la sua attenzione sempre molto alta.

Un’altra nota di merito riguarda le descrizioni del lavoro dei due scrittori, con tanto di parti tratte dai loro dialoghi. Una piccola chicca interessante per i lettori interessati a sapere come si vive “dall’altra parte della barricata”. Pollice verso, invece, per la costruzione di alcuni dialoghi. Nelle scene (fortunatamente poche) in cui il protagonista parla con la madre, il dialogo si trasforma in una sorta di teatrino comico irrealistico e fuori contesto.

Nel complesso, “La verità sul caso Harry Quebert” non rimarrà forse nell’Olimpo della storia del giallo, ma rappresenta un romanzo piacevole con cui trascorrere qualche giornata.