L’Italia tropicale

L’Italia tropicale

11 Luglio 2019 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

C’era una volta il clima mite e temperato mediterraneo. C’era. Perché da una settimana la nostra penisola è flagellata da tempeste tropicali che stanno portando devastazione e paura tanto al Nord quanto al Sud.

Le immagini della tromba d’aria che nei giorni scorsi si è abbattuta sul litoraneo adriatico portandosi via gli stabilimenti balneari di Milano Marittima, Pescara e San Benedetto del Tronto sono ancora impresse nella nostra mente. Chicchi di grandine grossi come dei panciuti mandarini hanno mandato al pronto soccorso diversi turisti e distrutto auto, tetti e vegetazione; un fenomeno che, pur passando nel silenzio dei mass media nazionali, nel Vercellese ha polverizzato intere frazioni e paesi tanto da spingere alcuni sindaci a chiedere lo stato di calamità naturale.

A nulla è servita l’allerta meteo annunciata in quel di Taranto: due persone sono morte in seguito alla frantumazione di una gru dell’ex Ilva. Colpa del troppo caldo delle ultime ore, del famigerato surriscaldamento globale o, semplicemente, di quell’universo che si sta ribellando al menefreghismo umano (è frustrante vedere spiagge meravigliose rovinate dalla spazzatura abbandonata con disinvoltura da turisti e autoctoni pur di non far mezzo metro per raggiungere l’apposito cestino).

Così i mari si popolano di meduse e le burrasche caraibiche si abbattano pure sul tranquillo e piatto Adriatico. Come se non bastasse, anche il fuoco ieri c’ha messo lo zampino: in quel di Catania uno stabilimento balneare è andato in fiamme costringendo i fruitori a trovare rifugio in acqua e a San Vito Lo Capo 750 ospiti di un villaggio turistico sono stati evacuati.

Della situazione Eolie abbiamo dedicato un apposito spazio su questo numero de Il Cosmo, cercando di comprendere cosa si sta muovendo anche sul fronte vulcanologico fuori dai giochi fino a poco tempo fa. Una folle estate che ha già lasciato il segno su colture e turismo.