Una settimana di politica dal respiro internazionale

Una settimana di politica dal respiro internazionale

11 Luglio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• La settimana politica di Cosmo si apre giovedì 4 con l’incontro tra il premier italiano Giuseppe Conte e il russo Vladimir Putin. Tanti gli argomenti affrontati: dalle sanzioni legate alla crisi Ucraina alla situazione libica. Particolare rilievo ha avuto il tema dei rapporti commerciali fra Italia e Russia: «Abbiamo confermato l’eccellente stato delle nostre relazioni bilaterali, nonostante il permanere delle condizioni che hanno condotto al deterioramento delle relazioni con l’Ue e quindi alle sanzioni» ha fatto sapere Conte. Putin ha incontrato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e papa Francesco.

• Venerdì 5 occhi puntati su un’altra nave: Alex, della ong Mediterranea, ha salvato 54 migranti a largo della Tunisia. L’Italia e Malta hanno preso degli accordi in merito: Malta ha accettato di accoglierli, a patto che l’Italia prenda in carico 55 migranti dall’isola.

• Nella mattinata di sabato 6, però, la situazione è cambiata: «In queste condizioni andare a Malta metterebbe a rischio la sicurezza e l’incolumità delle persone. Lampedusa è ora il solo porto sicuro possibile» ha annunciato su Twitter la ong. Così la nave Alex si è diretta a Lampedusa, dove è arrivata poco dopo le 17. Non è stato però previsto alcun dispositivo per lo sbarco. I migranti sono sbarcati solo all’1,30 di lunedì.

• Domenica è stata giornata di elezioni in Grecia. Il vincitore è stato Kyriakos Mitsotakis di Nuova Democrazia, che ha ottenuto il 39,8% dei voti. Con il sistema elettorale greco, si troverà quindi a governare da solo. Ha dovuto arrendersi invece Alexis Tsipras: il partito Syriza dell’ex primo ministro si è fermato a quota 31,5%. Le altre formazioni sono rimaste sotto il 10%.

• Lunedì 8 è arrivata una novità rilevante dalla Cassazione: i giudici hanno bocciato il ricorso contro i tagli ai vitalizi dei parlamentari. «È da escludere che in questa sede vi sia spazio per l’esame di una qualsiasi censura riguardante la misura e l’attribuzione degli assegni vitalizi degli ex parlamentari» hanno dichiarato. Il parlamento, insomma, deve decidere da sé in materia. Ha esultato il vicepremier Luigi Di Maio: «Con l’eliminazione dei vitalizi sapete quanto andremo a risparmiare? Circa 280 milioni, tra Camera e Senato, a legislatura. Soldi che invece di finire nelle tasche di pochi privilegiati potranno essere usati a favore degli italiani».

• Martedì 9 si è tornati a parlare di politica estera. Jeremy Corbyn, leader del partito laburista del Regno Unito, ha chiesto un secondo referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. «Chiunque diventerà il nuovo primo ministro, deve essere abbastanza sicuro da rimettere l’uscita dall’Ue, con o senza accordo, al voto popolare» ha dichiarato. Corbyn ha aggiuntop che il Labour sostiene comunque la permanenza all’interno dell’Unione.