Salone dell’Auto: Torino perde anche questa kermesse

Salone dell’Auto: Torino perde anche questa kermesse

12 Luglio 2019 0 Di il Cosmo

Torino perde il Salone dell’Auto che percorre l’autostrada A4 e trova nuova dimora a Milano. La sindaca Chiara Appendino è arrabbiata con gli organizzatori che, dopo cinque edizioni di successo, hanno deciso di prendere baracca e burattini e trasferirsi in Lombardia. “E’ una scelta che ci danneggia. Vi hanno contribuito anche prese di posizione autolesioniste di alcuni consiglieri comunali e dichiarazioni inqualificabili del vice sindaco Montanari”. Notare che quest’ultimo è anche lui Movimento 5 Stelle, ma ciò non gli ha impedito di scagliarsi spesso e volentieri con il Salone.

C’è maretta dunque nella maggioranza, a Torino, che recentemente ha anche perso la possibilità di organizzare insieme a Milano e a Cortina le Olimpiadi invernali. Due mazzate per una città che, solo 13 anni, era risorta letteralmente proprio ospitando le Olimpiadi invernali del 2006. Non è tra l’altro escluso che possa nascere ora una crisi di giunta, come lascia intendere anche Appendino: “Senza sottrarmi alle mie responsabilità, mi riservo qualche giorno per la valutazioni politiche del caso”.

Tardive, comunque fuori tempo massimo, le parole proprio di Montanari, affidate a Facebook: “Ho sempre ritenuto il Salone dell’Auto una ricchezza della città e ho sempre pensato si potesse fare al Parco del Valentino con una mediazione tra esigenze degli organizzatori e fruizione del parco. Limitare i tempi di montaggio e di smontaggio dei padiglioni e compensare con interventi sulla qualità del verde è una semplice scelta di buon senso. Questa mia posizione è stata travisata per giustificare evidentemente scelte già assunte. Capisco lo sconcerto e il disappunto del Sindaco e mi scuso per aver dato pretesto a polemiche strumentali”.

Parole diverse a quelle dette quando ancora i buoi non erano scappati: “Fosse stato per me, il Salone del Valentino non ci sarebbe mai stato. Nell’ultima edizione ho sperato che arrivasse la grandine e se lo portasse via”. E ancora, in altra occasione: “Sono stato io a mandare i vigili per multare gli organizzatori”, riferendosi ai controlli fatti agli stand che avevano appurato come gli allestimenti fossero stati montati troppo presto. Risultato? Quattromila euro di multa.

Il Salone dell’Auto, a queste condizioni, non poteva che cambiare location. Colpa o meno della maggioranza pentastellata, fatto sta che Torino continua il suo declino. Qualcuno riuscirà a risollevarla prima che sia troppo tardi?

di Alessandro Pignatelli