Bibbiano, un paese distrutto dagli orchi

di Valeria Arciuolo –

Nel mondo della fantasia si sa, i mostri, gli orchi, le streghe esistono  e sono cattivi. Quando la realtà supera la fantasia però fa male, soprattutto quando i bambini sono protagonisti. A Bibbiano (Reggio Emilia) gli orchi e le streghe, hanno aperto una voragine da cui, speriamo, possano uscirne, in qualche modo i bambini che ne sono stati inghiottiti.

Orchi, travestiti da persone, che hanno indotto i piccoli a ricordare abusi mai subiti o a “fare un funerale a papà”, quelli che avrebbero cercato in ogni modo di recidere i legami affettivi fra piccoli e genitori, che avrebbero allontanato dalle famiglie bambini abusando dei loro incarichi. E alcuni degli indagati avevano subito maltrattamenti e traumi nella loro infanzia. Una di queste persone risulta aver ricordato uno stupro di gruppo subito durante l’infanzia, oltre ad aver avuto un passato di dipendenza da alcool. Per uno dei nomi coinvolti si fa riferimento alla gestione di una situazione in cui il figlio minorenne ha subito molestie, verosimilmente di tipo sessuale, in ambito scolastico. Oltre che ad altri tipi di situazioni, queste persone non avrebbero dovuto avere questo tipo di ruolo, se ci fosse più controllo in certe professioni, a maggior ragione se si ha a che fare con i bambini.

Gli inquirenti concludono dicendo che “Tali esperienze pregresse rendono assai difficile ipotizzare che possano aver accettato, quale conseguenza del proprio comportamento, che ai minori loro affidati fosse arrecato danno o si ingegnassero addirittura malattie psichiche, visti i propri intimi personali trascorsi. E’ piuttosto ragionevole considerare come le motivazioni promananti dal proprio vissuto personale e dalla propria storia familiare, li abbiano condizionati rendendoli arrendevoli al pregiudizio sul considerare aprioristicamente sussistenti abusi sospettati su ogni minore. Da questo è scaturito il fatto di essere estremamente zelanti nella ricerca incessante della dimostrazione della ipotesi preconizzata, fino a voler alterare coscientemente la formazione del convincimento giudiziario”.

L’ultimo aggiornamento sulla vicenda, è la denuncia di un altro affidamento illecito, di due fratellini di due e cinque anni strappati ai genitori, da un giorno all’altro senza motivo specifico, affidati per un anno ad una famiglia, e poi, quando avevano ormai sviluppato vincoli di affetto con gli affidatari, tolti anche da questi ( con l’accusa di abusi sessuali) per essere collocati in una struttura a 80 chilometri da casa. Questa vicenda si è conclusa dopo quasi quattro anni, dove i fratellini, su ordine del Tribunale dei Minori, ha riaffidato ai genitori i bambini, che da esame non ha ravvisato in loro fragilità tali per l’allontanamento.

Ad ora il tribunale di Reggio sta riprendendo, uno a uno, i casi di affido avvenuti nel distretto di Reggio Emilia. E’ stata quindi fissata un’udienza per disporre una consulenza tecnica d’ufficio: all’esperto si chiederà una valutazione psicofisica sulla condizione dei minorenni, ascoltandoli, giudicando la capacità genitoriale di padre e madre e la relazione tra figlio e genitori e, nel caso, se esistono i presupposti per un rientro in famiglia.

Anche il vice premier Matteo Salvini, ha commentato tramite i social un servizio d’inchiesta trasmesso in televisione. “Manipolare e cancellare i ricordi dei bimbi, falsificare i loro disegni, inventarsi abusi sessuali, strapparli dalle loro famiglie. Tutto questo per alimentare un business da milioni di euro… Che schifo”, e aggiunge “ Da papà prima che da ministro, riforma del diritto di famiglia e inchiesta sulle case famiglia, ora più che mai”.

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