Bibbiano, la deputata Benedetta Fiorini: “Che più nessuno osi lucrare sulla pelle dei bambini”

di Alessandro Pignatelli –

I fatti di Bibbiano (provincia di Reggio Emilia), i bambini strappati alle famiglie d’origine e affidati ad altre con pretesti che ora si scopre essere stati tali. Un vero e proprio vaso di pandora che si è rotto. Benedetta Fiorini, deputata di Forza Italia di Reggio Emilia, è naturalmente molto toccata da ciò che è successo e che è racchiuso nell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’.

“Mi chiedo come sia stato possibile che siano avvenuti fatti così gravi e che siano emersi solo ora. La risposta che mi do è che a oggi non esiste un sistema di controlli. Secondo quanto sta emergendo dalle indagini della Procura di Reggio, politici locali, medici, liberi professionisti, assistenti sociali avrebbero messo in piedi un sistema criminale per lucrare centinaia di migliaia di euro, strappando illecitamente i minori dalle loro famiglie per affidarli a strutture e persone che, in alcuni casi, non avevano neppure i requisiti per l’affido”. Bambini vittime: “Hanno subito due danni di una gravità inaudita: non solo sono stati allontanati ingiustamente dalle loro famiglie, ma sarebbero stati plagiati psicologicamente con mezzi inauditi e addirittura affidati a chi non era in grado di occuparsene. In un paio di casi ci sarebbero stati anche degli abusi sessuali sui bambini affidati. Siamo davanti a un sistema raccapricciante che per fortuna gli inquirenti hanno fatto venire alla luce”.

Forza Italia è stata in prima linea per chiedere la costituzione di una Commissione d’inchiesta: “Ci battiamo da anni per la difesa dei più deboli, io personalmente mi sono mossa subito per chiedere l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sull’affidamento di minori a comunità e istituti. Come recita l’articolo 82 della Costituzione, la Commissione d’inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria. Ovviamente, però, non si sostituisce alla stessa che anzi va ringraziata, insieme ai Carabinieri, per aver svelato il sistema di presunti affidi illeciti nella Val d’Enza”.

Cosa dobbiamo aspettarci ora? Risultati subito o anni di indagini? “Se il percorso sarà breve o lungo dipenderà dalla volontà delle forze politiche presenti in Parlamento. Noi abbiamo chiesto di attivarla immediatamente, ma al contempo dobbiamo subito procedere a una riforma complessiva del sistema degli affidi e delle case-famiglia. Sono due facce della stessa medaglia: la Commissione deve indagare su ciò che non ha funzionato e non funziona nel sistema degli affidi e delle case famiglie, in Val d’Enza in particolare, ma non solo; allo stesso tempo, tutto il Parlamento deve procedere a cambiare la normativa vigente che non è efficace ma che anzi in molti casi penalizza proprio i minori”.

Dice Benedetta Fiorini: “L’elemento più drammatico è che nessuno mai potrà risarcire moralmente e psicologicamente quei bambini che hanno subito violenze, abusi, inganni e che sono stati sottratti ingiustamente alle loro famiglie. Così come niente e nessuno potrà risarcire il dolore provato dai loro genitori. Oggi però la politica e le istituzioni devono prendersi cura di questi bambini vittime per cercare per quello che è possibile di restituire a loro e alle loro famiglie un poco della serenità che gli è stata portata via. La politica poi, ancora di più, è chiamata adesso ad agire e deve farlo subito, non deve perdere tempo, migliorando le leggi attuali e prevedendo controlli capillari, pene severe per chi le viola perché non è tollerabile che qualcuno lucri sulla pelle dei bambini”.

Potrebbe, questo scandalo, far prendere sotto gamba i reali casi di pedofilia? “Sono problemi reali e gravissimi per i quali l’attenzione deve essere sempre massima. Ogni caso, soprattutto quando ci sono in mezzo i bambini, va analizzato e studiato nei minimi dettagli, perché i bambini sono le figure più indifese della società. Serve quindi alzare il livello di attenzione anche di tutti i media e di tutte le forze politiche e di tutte le istituzioni poiché non deve mai esserci omertà da nessuna parte. I bambini sono il nostro bene più prezioso e vanno difesi sempre. Nessuno deve permettersi di toccarli mai”. 

I casi reali possono essere di più di quelli finora emersi? “Mi auguro di no, ma purtroppo, stando a ciò che sta emergendo dall’inchiesta Angeli e Demoni, tutto ci porta a credere di essere soltanto davanti alla punta di un iceberg. A maggior ragione quando si legge che nell’inchiesta reggiana ci sono nomi già presenti nei terribili fatti dei bambini della bassa modenese sottratti alle loro famiglie 20 anni fa”.

Chiosa la deputata azzurra: “La legge farà il suo corso, ma la politica non deve permettere che queste figure abbiano ancora potere. E soprattutto chi fino ad ora  ha taciuto deve rompere questo muro di silenzio e collaborare. Mi auguro che tutte le forze politiche in Parlamento convergano verso l’istituzione di questa commissione d’inchiesta e, parallelamente, approvino la proposta di legge presentata dalla presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia Licia Ronzulli”.

Rispondi