Guarda che luna! La storia dell’allunaggio visto dalle persone normali

di Valeria Arciuolo –

La luna, dai tempi dei tempi, ha sempre affascinato tutti. Quella che è stata fantasia, a un certo punto divenne realtà. E quel punto era il 20 luglio 1969. Dove Neil Armstrong, insieme alla sua squadra, avrebbe compiuto passo che nessun uomo aveva fatto prima di lui. Tante le teorie a riguardo, complottiste o meno,  fatto sta che nella fase di atterraggio, non tutti sanno che dopo cinque minuti dall’inizio della discesa sulla Luna il computer di navigazione dell’Apollo 11 iniziò a dare una serie di allarmi, indicando che il computer di guida rischiava l’overflow.  Dalla zona di controllo di Houston, l’ingegnere che si occupava della manutenzione dell’Eagle, il modulo per l’allunaggio, decise di procedere con la discesa perchè il sistema operativo era progettato per ignorare queste condizioni ed era un allarme a bassa priorità.

Ci sono tantissime altre curiosità riguardante l’ascesa sulla luna dell’uomo. Sugli astronauti, ad esempio, si può dire che avevano l’ordine di dormire, tramite l’uso di tranquillanti, prima di scendere sulla superficie lunare, all’interno del modulo lunare. Ma i due non dormirono e, invece di uscire alle 6.20, gli astronauti decisero di procedere con la prima attività extraveicolare alle 22 e 12 minuti. Il dottor Barry, che Houston controllava le condizioni di Armstrong, decise di dare l’ok e quindi i preparativi per la passeggiata lunare iniziarono in anticipo.

Ma le storie più belle a riguardo si hanno sentendo i racconti di chi lo ha visto tramite uno schermo l’allunaggio. Quello che da tutti mi sono sentita raccontare è che è stata una lunghissima serata trascorsa davanti alla al televisore, dal vicino di casa o al bar, perchè all’epoca il televisore era un bene di lusso, non ce n’era uno per casa. Pasquale mi racconta: “Avevo 8 anni, ricordo che giocavo per strada con i miei amichetti di allora, ero solo un bambino. A quell’età ti rendi conto di poco. Ma ricordo perfettamente che ad un tratto ci siamo arrampicati sulla finestra aperta del mio vicino e abbiamo visto le immagini dell’allunaggio. Sembrava magia ai miei occhi”.

Per chi era più grande invece c’era il bar, come per Roberto ed Alessandro: “Eravamo dei ragazzi, mio padre ci aveva portato al bar, non avevamo la televisione in casa. Era difficile lo facesse, ma in quella occasione ce lo aveva concesso. Secondo lui era un momento storico, a cui dovevamo partecipare. Ricordo in maniera viva lo stupore, non potevamo credere che su quella palla lassù nel cielo, l’uomo fosse riuscito a camminare”.

Mariuccia, 84 anni, era una di quelle donne fortunate degli anni ’60. Aveva il televisore in casa e mi racconta: “ Mio marito quella sera aveva organizzato un una cena a casa, con gli amici e parenti più stretti, ricordo ancora che avevo preparato l’arrosto. Mio marito aveva deciso di organizzare questa rimpatriata, perchè era importante condividere con altri un bene non poi così comune. Ricordo ancora l’emozione e la commozione nel vedere quelle immagini. Mio marito era fiero”.

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