Il ciclista Lorenzo Gobbo trafitto al costato da un’enorme scheggia di legno durante una competizione

di Deborah Villarboito –

“Ho visto qualcosa che non auguro a nessuno di vedere, mi sembrava di essere finito all’improvviso in un film dell’orrore”: sono le parole del padre di Lorenzo Gobbo, la giovane promessa del ciclismo italiano che venerdì 12 luglio è rimasto gravemente ferito mentre partecipava agli Europei under 23 junioresall’Eddy Merckx Cycling Centre di Gand, in Belgio.

Unico azzurro iscritto all’omnium (una sorta di “triathlon” del ciclismo), Lorenzo Gobbo è stato trafitto da un’asta di legno staccatasi all’improvviso dal pavimento.

Il giovane è scivolato mentre pedalava su un rettilineo durante la prima prova (quella dello scratch). Improvvisamente, un’enorme scheggia si è staccata dal pavimento di legno di pino siberiano trasformandosi in un dardo impazzito che si è conficcato nel costato del ciclista 17enne, trafiggendolo da parte a parte, per poi infilarsi nella coscia sinistra.

Lorenzo Gobbo, che non ha mai perso i sensi, è crollato a terra poco dopo. Giunti immediatamente sul posto, i soccorritori hanno tagliato l’asta di legno in modo da potere fare stendere il ragazzo sulla barella, ma il corpo estraneo non è stato rimosso per evitare un’emorragia massiccia.

Giunto all’Ospedale Jan Palfijn, Lorenzo Gobbo è stato sottoposto a un delicatissimo intervento in terapia intensiva.

“Il listello era usurato e si è staccato con la violenza di una frecciata. Come è possibile una cosa del genere? Lorenzo è stato medicato con quasi 200 punti di sutura e sta soffrendo molto ma i medici mi hanno assicurato che non è in pericolo di vita“.

Il 55enne ha continuato: “Dobbiamo capire quello che è successo: il ciclismo è già pericoloso di suo, non possiamo creare ulteriori rischi a ragazze, ragazzi e allo loro famiglie”.

Per il momento ci sono solo ipotesi sull’origine dell’incidente. La pista di Gand, dedicata al mostro sacro del ciclismo Eddy Merckx, ha subìto dei lavori di restauro nel 2006.

Una possibilità, secondo il direttore della corsa Frank Glorieux, è che il pedale della bici abbia fatto leva su uno dei tassello di legno e che lo abbia sollevato.

Non è anomalo, spiega Glorieux, che dei pezzi di legno si stacchino dalla pista, ma di solito si tratta di schegge di piccolissime dimensioni.

Lorenzo Gobbo è una giovane promessa del ciclismo italiano, ma il suo futuro in sella è incerto in seguito a questo tragico incidente.

“Quello che ci interessa ora è che recuperi completamente. È un lottatore anche quando scende dalla bici, io e sua madre siamo certi che farà una grande impresa”, ha concluso il padre.

 Momenti di paura all’Olimpico di Roma, dove un saltatore in lungo è stato infilzato da un giavellotto durante il Golden Gala di atletica. L’atleta è Salim Sdiri, campione di Francia salto in lungo. Mentre si stava riscaldando per la sua gara, il 28enne francese è stato colpito dal giavellotto lanciato dal finlandese Tero Pitkameki. Immediati i soccorsi: l’uomo è stato portato via dallo stadio in ambulanza e ricoverato al Policlinico Gemelli. L’atleta è sempre stato cosciente e non sarebbe grave. I medici lo hanno sottoposto a un’ecografia e altri esami diagnostici. Sdiri potrebbe lasciare l’ospedale romano già nelle prossime ore.

Olimpico ammutolito. La drammatica scena è stata seguita con grande apprensione dagli spalti dell’Olimpico. I maxischermo dello stadio trasmettevano le immagini del Golden Gala e il pubblico ha visto l’atleta transalpino che veniva colpito dal giavellotto e si accasciava sulla pista. Poi i soccorsi, con l’italiano Andrew Howe che ha estratto dalle costole di Sdiri la parte dell’attrezzo che gli si era infilata. 

La ferita. Dopo che il saltatore in lungo francese è stato colpito, uno dei primi a soccorre Sdiri è stato Giuseppe Fischetto, medico Fidal. “Ha una ferita di quattro centimetri al costato destro – ha detto -. La punta del giavellotto è penetrata parzialmente nel fianco. L’atleta è stato trasportato al Policlinico Gemelli. Si tratta ora di verificare se l’attrezzo ha lesionato la pleura o si è fermato alle fasce muscolari”. 

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