Il rodaggio ancora da completare

di Alessandro Pignatelli –

Caldo secco e caldo umido. No, non è un trattato di meteorologia questo. Ma di differenze tra Nord e Centro sì. In particolare tra una città della Pianura Padana e una che sta su un colle. Ora che sono di nuovo qui in Alta Italia, ho scoperto che riesco a sentire un po’ d’aria anche nelle giornate più calde. Forse è una questione di abitudine, ossia nel mio cervello scatta qualcosa che mi fa tornare a quando vivevo qui: mi acclimato più facilmente di chi al Centro ci ha sempre vissuto. E, sbarcando sulla Lun… cioè, volevo dire al Settentrione, sente fortissimo quel caldo che ti fa appiccicare addosso i vestiti. 

Naturalmente, questa ‘scoperta’ mi ha portato a riflettere. Spesso, in Umbria, sono io quello più insofferente al clima che, in teoria, è migliore. Non più o meno caldo, ma meno umido. Eppure io lo sento tanto, troppo. Come se il mio cervello non riuscisse a dare al mio corpo l’input giusto per entrare in sintonia con ciò che ho intorno. Succede, ovviamente, l’inverso agli ‘indigeni’. Insomma, io sono ancora in rodaggio, in cattività. Come se fossi stato trasferito dall’acqua del mare in un acquario. Devo trovare le giuste misure. Naturalmente, è un modo di dire. Ma forse non così errato perché qui al Nord hai davanti a te spazi aperti, seppur monotoni, proprio come se fossi in mare. Lì al Centro a sbarrarti la vista ci sono le colline, come fossero pareti dell’acquario. Ora potrei citare Giacomo Leopardi e la sua siepe che gli impediva di spaziare (ma che gli consentiva di immaginare).

Dicono che l’uomo sia il mammifero che più riesce ad adeguarsi ai luoghi e alle situazioni in cui si trova. Se è vero, dovrò ancora aspettare un po’. Finché non succede, però, potrò continuare a riflettere e a scrivere delle differenze tra il Nord e il Centro. Anzi, questo ritorno alle origini mi ha dato nuovo materiale su cui costruire pensieri e parole. In fondo, siamo nati per scoprire. Muoversi nello spazio permette di entrare in contatto con usi, costumi e persone diverse. E pazienza se il rodaggio non è ancora completato. L’importante è che motore e ruote funzionino.

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