La Luna è in Islanda

di Alessandro Pignatelli –

L’allunaggio si può fare anche sulla Terra. Più esattamente nella città islandese di Husavik, che si trova sulla Skjalfandi, la Baia dei Tremori a causa di tanti movimenti sismici di questo paesino di 2 mila abitanti. Un paesino che sale prepotentemente alla ribalta in questo periodo perché qui gli astronauti dell’Apollo 11 si esercitarono prima di sbarcare per la prima volta proprio sulla Luna. Tra loro anche Neil Armstrong. Cinquanta anni dopo, Husavik si prepara ad accogliere turisti e curiosi per il 20 luglio, data in cui l’uomo fece il primo passo sul suo satellite.

Strana la storia di Husavik. Nel mondo è conosciuta come capitale mondiale del whalewatching, ossia per la grande presenza di balene. Gli stessi residenti fino a poco tempo fa non sapevano che la loro zona, con sorgenti calde, fumarole e pozze di fango a ridosso di una montagna vulcanica, fosse stata scelta a suo tempo dalla Nasa per missioni super segrete che anticiparono la vera missione del 1969.  La cittadina islandese vinse una sorta di lunghissima sfida con tante altre location del pianeta in quanto l’Agenzia spaziale statunitense perlustrò in lungo e in largo la Terra proprio a caccia di un luogo che fosse il più possibile simile alla Luna. Alla fine la scelta ricadde su Husavik per merito dei crateri di Askja, Hrossaborg e Hverarond, che ricordano proprio quelli che si trovano sul nostro satellite. 

Non solo l’Apollo 11. Sono stati addirittura 32 gli astronauti che si sono allenati qui. Dei dodici che sono andati poi sulla Luna, nove si son fatti le ossa a Husavik. Se vi sembra strano che gli stessi abitanti non lo sapessero fino a poco fa, sappiate che la Nasa usò il massimo riserbo in un periodo in cui si faceva a gara con i sovietici a chi conquistava per primo lo spazio. Oggi, però, Husavik è la capitale dei 50 anni dall’allunaggio. C’è un vero e proprio Museo dell’esplorazione, dove si trovano attrezzature e documenti con le procedure che gli astronauti fecero durante i loro addestramenti estivi. 

Fino a settembre, sarà possibile visitare gli angoli più nascosti degli altopiani scelti dall’equipaggio dell’Apollo 11 per addestrarsi. Infine, si potrà fare un gioco, ‘Moon Game’, una vera e propria competizione per testare le abilità da astronauta che ognuno di noi può avere dentro di sé. Magari a sua insaputa. E sentirsi un po’ Neil Armstrong. Sulla Terra, ma pensando alla Luna. 

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