L’ologramma Luna

di Fabiana Bianchi –

Sabato 20 luglio ricorrerà il cinquantesimo anniversario del… niente, secondo alcune teorie del complotto. Perché sulla Luna, secondo tali teorie, l’uomo mica è andato.  Ma questa non è l’unica “perla” che riguarda il nostro satellite. Perché, dopo la luna di formaggio, arriva anche la luna ologrammatica. Proprio così: in rete ci sono diverse fonti che sostengono la natura irreale del satellite. La Luna sarebbe solo un ologramma proiettato nel cielo da un satellite artificiale. Questa è una teoria del complotto davvero complicata da spiegarsi. Abbiamo visto sullo scorso numero che, a sostegno della teoria della falsità dell’atterraggio sulla Luna, esistono quantomeno delle ragioni plausibili. I fatti le smentiscono e ci dicono che sulla Luna l’uomo è andato sul serio. Però insomma, ci sarebbero stati dei motivi validi per inscenare un complotto del genere.

In questo caso, invece, è tutto un punto interrogativo. Perché si dovrebbe proiettare un satellite? La Terra, del resto, potrebbe anche non averne uno. Qualcuno sostiene che la proiezione serva a nascondere la vera natura della Luna. Ma è tutt’altro che una spiegazione soddisfacente: che problema ci sarebbe a mostrare la Luna così com’è? In ogni caso, non è propriamente a due passi e difficilmente le persone comuni potrebbero usarla in qualche modo. E poi, chi si occuperebbe della manutenzione del “proiettore” gigante? Qualcuno sostiene sia curato dalla Nasa. Questo non spiegherebbe perché la Luna sia ritratta e citata fin dai tempi più antichi, ben prima che Cristoforo Colombo decidesse di fare una puntatina nelle Indie. Qualche altra, rara, fonte attribuisce l’ologramma agli alieni, che lo farebbero per il puro gusto di ingannare gli umani. Ne hanno di tempo libero, ‘sti extraterrestri. 

A sostegno di queste tesi, diverse fonti portano alcuni video in cui si vedrebbero delle anomalie: non meglio precisate “strisce elettriche”, “giramenti” della Luna, “cadute” e altri strani fenomeni francamente difficili da individuare. Ma se le immagini della Luna vengono così male, sostengono ancora i teorici del complotto, è proprio perché è finta. 

Inutile parlare di maree: tutto organizzato ad hoc. Insomma, miliardi spesi per tenere in piedi un ologramma e fare sì che tutto sulla Terra funzioni come se quell’ologramma fosse vero.

Dopotutto, è più facile (e invitante) pensare che la Luna sia fatta di formaggio. E che sia almeno di quello buono.

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