Quando l’Italia si tinge di sangue…

di Fabiana Bianchi –

• Nella serata di giovedì 11, due ragazzini di undici anni sono stati travolti da un suv a Vittoria, in Sicilia, mentre erano seduti sul marciapiede davanti a casa. Uno dei due ragazzini ha perso la vita sul colpo mentre il secondo, suo cugino, ha perso le gambe. Gli accertamenti hanno appurato che il conducente aveva assunto alcool e droghe. L’uomo è stato arrestato per omicidio stradale.

• Venerdì 12 occhi puntati sulla cronaca estera. Nell’oceano Pacifico, la Guardia Costiera statunitense ha bloccato un sottomarino carico di droga. A bordo sono state trovate 7,7 tonnellate di cocaina, per un valore che si aggira intorno ai 206 milioni di euro. Il video, pubblicato dalla Cnn, mostra un autentico “arrembaggio” da parte di due agenti al sottomarino a pelo d’acqua.

• Sabato 13 si è consumato un femminicidio a Savona. Un uomo è entrato in un locale e ha sparato alla ex moglie, uccidendola. Deborah Ballesio, di 40 anni, si stava esibendo al karaoke. Altre due donne e una bambina di tre anni sono rimaste ferite in modo non grave. Secondo le testimonianze, l’ex le avrebbe chiesto: «Ti ricordi di me?» prima di fare fuoco. L’uomo era già stato condannato per stalking: nei suoi confronti erano state depositate 19 denunce. Dopo l’omicidio, si è dileguato.

• Domenica 14 è arrivata un’altra notizia drammatica: il ragazzino che aveva perso le gambe nell’incidente a Vittoria non ce l’ha fatta. L’undicenne era stato soccorso in condizioni gravissime e ha lottato per giorni tra la vita e la morte, ricoverato in terapia intensiva. Il suo decesso è stato registrato durante i funerali di suo cugino. Sono stati giorni di sangue sulle strade italiane: nel fine settimana dodici giovani hanno perso la vita in sei incidenti.

• Lunedì 15 l’omicida di Deborah Ballesio si è costituito. L’uomo ha sparato alcuni colpi in aria davanti al carcere di Savona, poi si è consegnato alle forze dell’ordine.  Aveva con sé una pistola di grosso calibro, una cinquantina di proiettili e due coltelli. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dietro al delitto ci sarebbero anche questioni economiche.

• Martedì 16 sono stati desecretati dalla commissione Antimafia alcuni importanti documenti. Fra questi, anche un audio in cui parla il giudice Paolo Borsellino. Il magistrato parla, tra le altre cose, delle carenze delle scorte e delle forze dell’ordine in pattuglia sul territorio. Ci sono anche dei riferimenti ai rapporti tra mafia e politica: «Da tante indagini viene fuori contiguità e i reciproci favori in riferimento alle attività delle organizzazioni mafiose a livello elettorale, che permetteva quantomeno di rendere favori elettorali, probabilmente con la speranza di averli resi in altro modo» sono alcune delle sue parole.

Rispondi