Italia dei treni spezzata in due, la mano degli anarchici

Se oggi avete preso il treno, siete stati particolarmente sfortunati. L’incendio di una cabina elettrica sulla linea ad Alta Velocità ha letteralmente spaccato l’Italia in due. Ritardi fino a quattro ore sulla direttrice Firenze – Roma. E di conseguenza su tutto il traffico ferroviario. Tra l’altro, pare che dietro all’incendio doloso ci sia la mano degli anarchici.

Ma andiamo con ordine. Sta appena spuntando il sole quando viene chiuso il tratto tra Rovezzano e Firenze Campo di Marte sulla linea Direttissima e su quella convenzionale tra Roma e Firenze. Sono tre i roghi che hanno colpito una cabina elettrica dell’Alta Velocità e due pozzetti. Dalle 5.40 alle 8 in questo pezzo d’Italia non passa più un treno. Si arriva a 240 minuti di ritardo, dopo, per Frecciarossa e Italo. Si punta subito il dito contro gli anarchici, già nel 2014 autori di azioni dimostrative.

Chi si muove in treno da Napoli, da Milano e o da Bologna è costretto a prendere il telefonino e chiamare datore di lavoro o famiglia per annunciare il ritardo imprecisato. Le stazioni di Milano Centrale e di Roma Termini si intasano di passeggeri: tutti in fila a chiedere informazioni al banco Italo o Frecciarossa. Fino a metà mattina è il caso più completo, con una media di minuti di ritardo superiore alle tre ore.

Rete Ferroviaria Italia comunica che l’incendio è doloso. Qualcuno ha appiccato il fuoco agli impianti che gestiscono la circolazione dei treni. “Ignoti’. Che volevano spezzare l’Italia in due. La polizia non esclude legami con il processo che, oggi a Firenze, dovrebbe concludersi, a carico di 28 anarchici rinviati a giudizio per più episodi. La stazione di Rovezzano era già tristemente famosa per un tentativo, allora fallito, di bloccare il traffico ferroviario. Era il 21 dicembre del 2014, i tecnici delle ferrovie riuscirono a spegnere l’incendio di un pozzetto elettrico vicino alla galleria di San Donato; dalla parte opposta del tunnel, nei pressi di Rovezzano, trovarono una bottiglia inesplosa con liquido infiammabile, fiammiferi e diavolina attaccati. Il 2 dicembre, sempre nel 2014, una tanica di benzina venne rinvenuta su una gru impegnata nei lavori dell’Alta Velocità nei pressi di Firenze Campo di Marte. Due episodi mai rivendicati. Ma a Rovezzano è legato un altro fatto: è il quartiere in cui furono lanciate alcune molotov contro la caserma dei Carabinieri. Un altro degli episodi per cui, oggi a Firenze, si giudicano i 28 anarchici.

di Alessandro Pignatelli

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