Addio a Luciano De Crescenzo: l’ingegnere filosofo che ci ha insegnato la filosofia spicciola, senza troppe stronzate

Addio a Luciano De Crescenzo: l’ingegnere filosofo che ci ha insegnato la filosofia spicciola, senza troppe stronzate

25 Luglio 2019 0 Di il Cosmo

di Elisabetta Testa –

Si è spento lo scorso giovedì il grande Luciano De Crescenzo, l’ingegnere che scoprì la filosofia e non la abbandonò più. Nato a Napoli il 18 agosto 1928, De Crescenzo si laureò in Ingegneria Idraulica con il massimo dei voti, ma presto si rese conto che la sua passione, in realtà, era un’altra.

Lui voleva fare lo scrittore divulgatore: divulgatore di filosofia.

Se chiedete agli Accademici, De Crescenzo non è stato un filosofo, bensì un divulgatore. Se chiedete alla gente, quella che trovate per strada, De Crescenzo è stato un filosofo a tutti gli effetti.

Diciamocela tutta: la filosofia è una delle discipline più criticate in assoluto e solo pochi sanno apprezzarla nella sua essenza. Fin dalle scuole, la filosofia viene insegnata attraverso un approccio particolarmente astratto, tanto da sembrare fuori dal mondo e infatti solo pochi se ne innamorano a prima vista. La filosofia è ovunque, senza troppe stronzate. Questo è il senso della rubrica “Prendila con Filosofia”, che ogni settimana spero leggiate con piacere e interesse.

Luciano De Crescenzo ci ha fatto capire che la filosofia ha sollevato questioni davvero troppo importanti per poter essere dimenticata o, ancora peggio, essere considerata solo una semplice astrazione inutile. Motivo per cui il grande artista nei suoi libri ci descrive una filosofia altra, che porta anche nei suoi film.

Se c’è una cosa che dobbiamo imparare da De Crescenzo è che bisogna cambiare approccio. La filosofia non è un mostro incomprensibile, non è l’insieme degli incubi liceali, non è nulla di astratto. La filosofia bisogna farla propria, come tutte le cose e ci saranno sempre persone che la amano alla follia o la odiano. Se si riuscisse, però, a cambiare rotta, si potrebbero ammirare meraviglie nascoste da ormai troppo tempo dietro a pregiudizi e ragionamenti superficiali.

In Così parlò Bellavista, romanzo e film dall’impronta nietzschiana, De Crescenzo spiega la differenza tra stoici ed epicurei. In molte sue opere parla dei Presocratici, della filosofia prima di Socrate, prima di quella figura che viene erroneamente considerata iniziatrice di questa strana disciplina.

La filosofia è di tutti, è per tutti ed è in tutto e sta qui la sua bellezza inesplorata. Iniziate a sfogliare un libro di filosofia, qualunque sia la vostra professione.

De Crescenzo era un ingegnere, era distante anni luce dal mondo teorico e cervellotico del filosofo. Eppure… forse gli opposti si attraggono. Spogliatevi di ogni pregiudizio: non date retta a chi vi dice che la filosofia è noiosa, è per pochi eletti e non serve a nulla.

La filosofia esiste anche spicciola: non c’è bisogno di troppi paroloni per spiegarla, perché è un modo di essere, che ognuno fa proprio e che spiega, poi, nel modo che preferisce.

“Il dubbio è apertura. E l’apertura è tolleranza”. E allora fatevi domande, non smettete mai di dubitare. Abbiate dubbi e siate tolleranti nei confronti di una disciplina che vi ha fatti essere ciò che siete oggi.