Buio di Dacia Maraini

di Fabiana Bianchi –

Sono stati numerosi, purtroppo, i casi di cronaca delle ultime settimane che hanno visto protagonisti loro malgrado i bambini. Bambini vittime di varie forme di violenza, spesso proprio da parte di chi avrebbe dovuto prendersi cura di loro.

“Buio”, di Dacia Maraini, è una raccolta di racconti incentrati proprio sul tema della violenza. Le vittime sono soprattutto bambini, ma non solo. Personaggio ricorrente è la commissaria Adele Sofia, già presente nel romanzo “Voci”, che si trova di volta in volta ad affrontare i casi più diversi.

Uno dei racconti più impressionanti è senza dubbio quello dedicato a Viollca. La bambina, di origine albanese, viene affidata dai genitori a degli uomini che si rivelano sfruttatori della prostituzione infantile. Viollca, a soli undici anni, con l’unica compagnia del suo orsacchiotto, viene portata in Italia, dove conosce una realtà che una bambina non dovrebbe nemmeno potere immaginare.

Difficile da dimenticare anche “Grammofono”, il bambino di sette anni che, lasciato a casa da solo dai genitori, viene circuito, violentato e ucciso da un pedofilo. Il mostro rivelerà un volto assolutamente inatteso.

Tano e Agatina devono invece fare i conti con gli aguzzini all’interno della loro stessa famiglia.

La raccolta, pubblicata nel 1999 e subito insignita del premio Strega, affronta le vicende dal punto di vista degli stessi bambini, spesso confusi e spaesati prima ancora che feriti. Da Viollca che si fa “di pietra” fino a Tano, che non riesce a farsi credere dagli adulti, i bambini protagonisti si trovano a dovere fronteggiare una realtà incomprensibile e dolorosa. Sono gli adulti ad avere il controllo della situazione e a trarne profitto, incuranti del terribile veleno che stanno iniettando sotto la pelle dei bambini.

Il personaggio della commissaria sa trovare la sua importanza pur lasciando tutto lo spazio del caso ai veri protagonisti.

La scrittura è asciutta senza farsi fredda, con un curioso tocco anacronistico che diventa marchio di fabbrica.

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