«Cannata non può rappresentare nessuno»: Bodo si accoda alle richieste di dimissioni

di Sabrina Falanga –

Facebook è una piazza: pubblicare qualcosa sul proprio profilo non è come dirlo agli amici del bar. È, piuttosto, come aprire una finestra nella piazza principale della città e mettersi a urlare.

Federico Bodo, coordinatore del gruppo +Europa di Vercelli, dà la sua visione sull’utilizzo di Facebook: ognuno, spiega Bodo, deve prendersi le responsabilità di quello che scrive, lo faccia anche Cannata.

Il caso Cannata, lo ricordiamo, è stato quello che ha tenuto gli utenti incollati agli schermi di telefoni e computer negli ultimi giorni: bastava digitare “Vercelli” su Google per scoprire che la prima notizia era proprio legata al medico Giuseppe Cannata, vicepresidente del consiglio comunale di Vercelli (FdI) che sul suo profilo Facebook ha condiviso uno status di Pillon, aggiungendo “ammazzateli tutti ste lesbiche, gay e pedofili”.

La pancia prende spesso il sopravvento, aggiunge Bodo, ma dopo aver pubblicato qualunque cosa è necessario esserne responsabili e affrontare le conseguenze, qualunque esse siano. Il meccanismo è complesso: sui Social, continua il coordinatore di +Europa, le persone pensano di essere “a casa”. Gli utenti, sul Social, si chiamano “amici”, ma ci si dimentica che non è davvero con i propri amici che si sta parlando: in più, continua Bodo, sembra che nell’esprimersi sui Social non si abbia lo stesso timore che si potrebbe invece avere nell’esprimere gli stessi violenti pensieri di persona, davanti a qualcuno.

Cannata, nonostante abbia cancellato il post dal suo profilo (ma gli screenshot han fatto il giro d’Italia) è ora indagato dalla procura di Vercelli per istigazione a delinquere aggravata dall’aver commesso il fatto attraverso strumenti informatici e telematici; nel frattempo la Digos ha avviato due decreti di perquisizione personale e informatica per la ricerca del post sulla sua pagina personale, che ha dato esito positivo.

Il rappresentante Bodo chiede, come tanti altri, le dimissioni di Cannata dal ruolo di vicepresidente del consiglio: non può rappresentare nessuno, dice Bodo, perché quello che ha scritto non voglio pensare sia condiviso nemmeno da chi ha le sue stesse idee politiche.

Nel frattempo Cannata si è autosospeso dal gruppo di Fratelli d’Italia.

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