In vacanza con Fido, il veterinario: “Muovetevi almeno due mesi prima per la documentazione”

di Alessandro Pignatelli –

Portare un cane in vacanza presuppone delle regole dal punto di vista sanitario. Ne abbiamo parlato con Maurizio Mosca, veterinario milanese. “Ci sono quelle generiche: partire nelle ore meno calde, fermarsi spesso per far bere e far sgranchire il proprio animale. Portarsi dietro dei prodotti per il mal d’auto, io sconsiglio i tranquillanti”. Aggiunge: “Il cane è più semplice del gatto da portare in giro. Nel secondo caso, consiglio di spruzzare dei ferormoni nella gabbia”. 

Soprattutto se si decide per una vacanza con Fido all’estero, il primo consiglio è di “muoversi per tempo. Almeno due mesi prima. Altrimenti non si fa in tempo a procurarsi tutta la documentazione che viene richiesta. Per esempio, l’esame del sangue per sapere se ci sono gli anticorpi anti-rabbica. Ricordate: l’Asl va contattata con anticipo per non avere brutte sorprese. Oggi tutto deve essere registrato, dunque non rivolgetevi ai laboratori 5-6 giorni prima della partenza”. 

Batte forte su questo tasto Mosca: fare le cose bene, farle per tempo. Ricordando che, comunque, “Paese che vai, malattia che trovi”. Spiega: “Io ai miei clienti consiglio i medicinali da portare via perché conosco i loro cani. Il rapporto con il proprio veterinario è determinante. Sarà lui a dirvi cosa inserire nel baule per il proprio amico. Non devono mancare gli anti-diarroici perché prima o poi succede”. È naturalmente necessario “informarsi sulle regole del luogo in cui si va. Anche se ormai non ci sono più le quarantene. Internet dà una grossa mano, ma attenzione: se leggete una notizia online, non datela per certa, verificate prima con il veterinario”. Questa figura oggi può dialogare meglio con i padroni degli animali proprio grazie alle nuove tecnologie: “WhatsApp è utilissimo. Posso ricevere le foto o dare indicazioni su come comportarsi di fronte a un malessere del cane o del gatto. Anche se si è in vacanza”.

Abbiamo finora parlato della salute del cane. Ma se fosse lui a mordere, come bisogna comportarsi? “Dipende da dove morde. Noi dobbiamo segnalare sempre i cani che mordono, persone o loro simili. Se la persona che ha subito il morso si reca al pronto soccorso, l’Asl esce automaticamente a verificare. E qualche volta si può arrivare al sequestro dell’animale”.

Bisogna dunque conoscere il proprio amico a quattro zampe: “Deve sapere se è socievole con gli altri cani e con gli esseri umani, deve accertarsi che i bambini non lo accarezzino se ha un carattere particolare. Se è abituato a mordere, deve obbligatoriamente tenere la museruola. La cosa importante, prima di partire, è fare tutte le domande al veterinario”. Si partirà più rilassati e consapevoli che si potrà regalare amore, e riceverne altrettanto, dal proprio cane. Anche in vacanza.

Rispondi