La cronaca italiana dal Pakistan fino alla provincia

di Fabiana Bianchi –

• La settimana di cronaca di Cosmo si apre giovedì 18 con il caso dei “furbetti del cartellino” negli ospedali. Al Cardarelli di Napoli sono state 62 le persone raggiunte da avvisi di garanzia. Una di loro, addirittura, mandava il figlio dodicenne a timbrare al suo posto. All’ospedale civile san Giacomo di Monopoli, invece, gli indagati sono stati 46, con 13 persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari e 20 con obbligo di dimora.

• Venerdì 19 è stato reso noto che un boss della ‘ndrangheta si è reso irreperibile dopo la conferma della condanna in Cassazione in qualità di mandante della cosiddetta “strage di Natale” del 24 dicembre 2006. L’episodio fu seguito, all’interno della “faida di San Luca”, dalla strage di Ferragosto a Duisburg, in cui persero la vita sei persone.

• Sabato 20 si è spenta una figura chiave della lotta alla malavita in Italia: Francesco Saverio Borrelli era stato alla guida del pool Mani Pulite. Originario di Napoli, classe 1930, è mancato a Milano all’età di 89 anni. Nei suoi 47 anni di carriera, è stato anche procuratore generale di Milano.

• Domenica 21 ci sono state ore di apprensione per un alpinista italiano: Francesco Cassardo, medico 30enne di Rivoli, è precipitato per 500 metri scendendo dal Gasherbrum VII, in Pakistan. I soccorsi si sono mostrati subito difficili per l’impossibilità di avere un elicottero. I compagni di scalata l’hanno portato a una quota minore e lunedì mattina l’alpinista è stato recuperato e portato in ospedale.

• Lunedì 22 tre incendi dolosi nelle vicinanze della stazione di Rovezzano, alla periferia di Firenze, hanno danneggiato una cabina elettrica, bloccando l’intero sistema dell’alta velocità. Incalcolabili i disagi, con treni fermi o in enorme ritardo. Gli inquirenti sono orientati verso la pista anarchica, anche alla luce di una dichiarazione apparsa su un sito internet.

• Due persone hanno perso la vita in nell’esplosione in una palazzina avvenuta durante le prime ore di martedì 23, a Portoferraio. Si tratta di due coniugi di 68 e 76 anni. Altre tre persone, loro parenti, sono state estratte dalle macerie. Due di loro sono in gravi condizioni: una donna di 46 anni è rimasta ustionata sul 90% del corpo, mentre il padre di 76 anni ha riportato ustioni sul 50%. Al momento una delle ipotesi più accreditate è quella di una fuga di gas.

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