Roberto Rosso su Cannata: “Non facciamone un mostro”

di Alessandro Pignatelli –

“Non facciamone un mostro”. Prende le difese di Giuseppe Cannata, ex vice presidente del Consiglio comunale di Vercelli, Roberto Rosso, anche lui di Fratelli d’Italia e vice presidente della Regione Piemonte. Quelle esternazioni: “Ammazziamoli tutti, gay, lesbiche e pedofili” hanno fatto tanto, tanto rumore. Serve provare a metterci una pezza. 

“Quello di Cannata è stato un errore grave e ingiustificabile. Nel voler censurare i fatti di Bibbiano, ha tirato in mezzo pure gay e lesbiche che non c’entrano con quei delitti. Se un singolo gay o una singola lesbica sbaglia, non significa che a sbagliare sia tutta la categoria degli omosessuali, così come se a sbagliare è un eterosessuale, non significa che a sbagliare sia l’intera categoria degli eterosessuali”. 

C’è un ‘però’ grosso come una casa per il politico di Trino: “La cosa ridicola è che, a fronte di censure e sanzioni, non possiamo costruire un mostro di Cannata, definizione che in Italia si attaglia a ben altre figure. Voglio ricordare brevemente il curriculum di Giuseppe: fa volontariato, è stato punto di riferimento per il socialismo umanitario e cristiano della città, è stato presidente dei medici della Uil. Lo conosco bene, non è assolutamente quello che emerge dal post”.

Non sa, Rosso, se ci saranno conseguenze a livello nazionale per Cannata: “Non ne ho idea. La cosa positiva è che, dopo aver sbagliato, ha chiesto subito scusa”. Nel suo porgere una fune a chi rischia seriamente di finire nel baratro, il vice presidente della Regione Piemonte fa un altro distinguo: “Ritengo che, pur nella totale disapprovazione per le affermazioni di Cannata, la gravità dei reati in Italia abbia ben altre fattispecie”. 

Una battuta, infine, pure sull’avviso di garanzia consegnato all’ex vice presidente del Consiglio comunale vercellese da parte della Procura in seguito a perquisizione informatica: “Queste non sono cose che mi riguardano, ma che hanno a che fare con la magistratura e con i giudici”. Pare di capire che sarà proprio la giustizia a fare il suo corso, mentre politicamente Cannata si è bruciato, almeno a Vercelli. Nonostante i tentativi degli ‘amici’ di difenderlo. 

Rispondi