Tra alta velocità e alta tensione all’interno del governo

di Fabiana Bianchi –

• La settimana politica di Cosmo si apre giovedì 18 con un duro scontro in seno al governo. «5Stelle e PD? Da due giorni sono già al governo insieme, per ora a Bruxelles – ha scritto il vicepremier Matteo Salvini su Facebook – Tradendo il voto degli Italiani che volevano il cambiamento, i grillini hanno votato il Presidente della nuova Commissione Europea, proposto da Merkel e Macron, insieme a Renzi e Berlusconi.
Una scelta gravissima, altro che democrazia e trasparenza». Parole che hanno suscitato le ire del collega Luigi Di Maio: «Io voglio andare avanti, ma se la Lega vuole far cadere il governo lo dica chiaramente e se ne prenda la responsabilità».

• Il confronto serrato è proseguito venerdì 19. In mattinata, Salvini ha lamentato i troppi “no” da parte dei ministri pentastellati. «C’è un evidente e totale blocco sulle proposte, iniziative, opere, infrastrutture da parte alcuni ministri 5S che fa male all’Italia. Niente di personale, Luigi Di Maio è persona corretta e perbene, ma sono inaccettabili i ‘no’ e i blocchi quotidiani di opere e riforme da parte dei 5S – ha dichiarato – Ieri Toninelli (con centinaia di cantieri fermi) che blocca la Gronda di Genova, che toglierebbe migliaia di auto e di tir dalle strade genovesi; oggi Trenta che propone di mettere in mare altre navi della Marina, rischiando di attrarre nuove partenze e affari per gli scafisti».

• Sabato 20 il tema preponderante negli ambienti politici è invece quello delle autonomie. I governatori del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna hanno criticato l’attività del governo in questo ambito. I temi critici, in particolare, riguardano l’ambito fiscale e quello dell’istruzione.

• Domenica 21, dopo due notti di proteste no-tav nella zona del cantiere di Chiomonte, Salvini è tornato a parlare di alta velocità. «Basta ambiguità: ora controlli a tappeto, arresti e accelerazione dei lavori – ha invocato – Chi attacca la polizia e il cantiere del Tav in Valsusa attacca tutta l’Italia: le divise sono il simbolo di chi difende la sicurezza dei cittadini perbene, l’Alta Velocità è l’emblema di un Paese che vuole andare avanti e non indietro» .

• Lunedì 22 la scena politica internazionale è stata tesa. L’Iran, infatti, ha annunciato di avere scoperto una rete di spionaggio legata alla Cia. Gli agenti, secondo le parole del ministero dell’Intelligence riportate dalla televisione nazionale, avrebbero dichiarato di «avere ricevuto il compito di spiare i centri sensibili del Paese». Per alcune delle presunte spie sarebbero già state emesse delle condanne a morte.

• Martedì 23 anche il premier Giuseppe Conte è intervenuto sul tema della tav. «Sono pervenuti dei fatti nuovi, elementi da tener conto nella risposta che dobbiamo dare entro venerdì – ha dichiarato – L’Ue si è detta disponibile ad aumentare lo stanziamento dal 40% al 55%, questo ridurrebbe i costi». La realizzazione, dunque, economicamente parlando peserebbe meno per l’Italia. «Non realizzarla costerebbe più che farla – ha aggiunto – la decisione di non realizzare l’opera ci esporrebbe a tutti i costi derivanti dalla rottura dell’accordo con la Francia». L’unica possibilità per fermare ipoteticamente la costruzione sarebbe una decisione unilaterale del Parlamento, perché è stato quest’organo a ratificare l’accordo. 

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