Emanuela Orlandi: Ali Agca rivela che è viva e sta bene

di Alessandro Pignatelli –

Le ossa nel cimitero tedesco sono antecedenti al 1800. Dunque, non possono essere di Emanuela Orlandi. A sottolinearlo è il Vaticano. E allora? Siamo da punto e da capo. Con una novità: la lettera di Ali Agca, l’attentatore di Papa Giovanni Paolo II, che dice di essere a conoscenza che la donna è viva e sta bene. La sua scomparsa sarebbe addirittura collegata al Terzo segreto di Fatima.

Ali Agca sta delirando o sa davvero qualcosa? “E’ viva e sta bene da 36 anni. Non fu mai sequestrata nel senso classico del termine, ma fu vittima di un intrigo internazionale per motivi religiosi-politici”. Non solo: il Governo vaticano non sarebbe coinvolto nella scomparsa di Emanuela, che aveva 15 anni quel 22 giugno del 1983 e che è figlia di un commesso della Prefettura della casa pontificia. “E’ la Cia che dovrebbe rivelare i suoi documenti segreti”.

La lettera è stata scritta dall’ex terrorista alla stampa internazionale e resa pubblica dal suo legale Agca aggiunge particolari inediti: “Emanuela Orlandi non ha mai subito nessuna violenza. Anzi, è stata trattata bene sempre”. E poi: “Papa Francesco ha detto a Pietro Orlandi (fratello di Emanuela, n.d.a.): ‘Se Emanuela si trova in cielo dobbiamo pregare per Lei’. Questa dichiarazione normalissima del Papa fu manipolata e fatto un film di menzogne intitolato ‘Verità è in cielo’. Basta con menzogne e calunnie contro i morti come il prelato Marcinkus ed Enrico De Pedis e altre persone innocenti. Nessuna criminalità e nessuna sessualità c’entrano con il caso Emanuela Orlandi”.

Dice e non dice l’ex uomo dei Lupi Grigi turchi: “Tutti invitano il Vaticano a rivelare qualche documento in suo possesso sull’intrigo internazionale. Invece io invito la Cia a rivelare i suoi documenti segreti su Emanuela Orlandi, confessando anche la responsabilità diretta su quel complesso di intrighi internazionali degli anni Ottanta. Ci sono molte cose da dire, ma per adesso devo limitare il discorso”.

Rispondi