Pulizie in sicurezza

di Fabiana Bianchi –

È di pochi giorni fa la notizia di una signora rimasta gravemente ferita precipitando dalla finestra di casa mentre puliva le tende. Secondo l’Istat, gli incidenti domestici sono ogni anno oltre tre milioni. È sufficiente una piccola distrazione, una lieve imprudenza o anche solo un colpo di sfortuna per ritrovarsi con una frattura. Ecco perché, nell’organizzazione, è importante dare il giusto spazio alla sicurezza. Vediamo allora una piccola serie di consigli per ridurre al minimo i rischi.

Il tipo di incidente più diffuso è costituito dalle cadute, con conseguenti fratture. Uno dei modi per prevenirle è indossare calzature adeguate durante le pulizie. La cosa migliore è indossare scarpe da ginnastica, che proteggano interamente il piede e garantiscano un buon appoggio. Basta averne un paio pulito da utilizzare solo dentro casa. No alle ciabatte e soprattutto alle infradito

Se si devono raggiungere aree in alto, è bene utilizzare delle scalette (controllando che siano in buono stato, con i piedini senza traccia di usura e i necessari dispositivi di sicurezza) e non sedie, sgabelli o altri mezzi di fortuna. Bisogna essere stabilmente appoggiati con entrambi i piedi e avere almeno una mano libera. Sarebbe ancora meglio usare la scala solo in presenza di qualcun altro, che possa intervenire prontamente in caso di incidenti. Quando si lavano i vetri delle finestre, è buona norma tenere le tapparelle o le persiane chiuse. Possono ridurre la visibilità, ma anche il rischio di cadere. Per i piani più alti e le situazioni più complesse, si può prendere in considerazione l’idea di rivolgersi a ditte specializzate. Un’altra accortezza da adottare per ridurre il rischio di traumi è quella di chiudere finestre, ante e similari nel momento in cui si sta lavorando nei pressi: eviterà la possibilità di battervi contro la testa.

Un altro tipo di incidente molto diffuso è dato dai rischi chimici. I comuni detergenti per le pulizie domestiche, usati erroneamente, possono diventare estremamente pericolosi. Innanzitutto, non si ripeterà mai abbastanza quanto sia importante tenere i detersivi lontani dalla portata dei bambini e degli animali. Vanno conservati nei loro contenitori originali: mai travasarli in bottiglie o comunque contenitori che possano essere scambiati. Questo non solo per evitare pericolosi “equivoci”, ma anche perché, in caso di ingestione, il contenitore originale permette di trovare facilmente tutte le informazioni utili da fornire ai medici. È importante anche usare i guanti.

I detergenti non vanno mai mischiati. Questo è un punto su cui non si può transigere. Mescolando due sostanze chimiche non si potenziano i loro rispettivi effetti, bensì si dà vita a nuove sostanze che possono essere pericolose. Si possono sviluppare vapori tossici, esplosioni, miscugli corrosivi o similari. Mescolare candeggina e acido muriatico, tanto per fare un esempio, porta a sviluppare cloro gassoso, che può essere letale. Candeggina e ammoniaca insieme si traducono nelle irritanti clorammine. Qualcuno, erroneamente, divide i prodotti in “chimici” e “naturali”. In realtà tutto, compresa l’acqua, è chimico. Lo stesso “naturalissimo” aceto, se mescolato con i prodotti sbagliati, può dare origine a composti pericolosi.

È sbagliato anche usare i prodotti al di fuori degli scopi specifici per cui sono pensati. Pulire il pavimento con l’ammorbidente, per esempio, pratica misteriosamente in via di diffusione, è la via migliore per creare una patina scivolosa sulle piastrelle e farsi del male. Certi prodotti, poi, come alcuni acidi, sebbene siano di libera vendita, dovrebbero essere lasciati in mano solo ai professionisti. Del resto, pensare di “sterilizzare” la casa è mera utopia e, nella maggior parte dei casi, sarebbe inutile: non è un ospedale. I detergenti, quindi, vanno usati in quantità limitate: l’ambiente e la salute ci ringraziano.

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