Si viaggia in Brasile con la storia della Caipirinha

di Sabrina Falanga –

L’estate è ormai entrata nel vivo, allora rimaniamo nei tropici e dopo il caraibico “T punch” ci spostiamo in Sud America e parliamo del Portabandiera della miscelazione brasiliana, classico accompagnamento delle churrascaria: la Caipirinha. Lo facciamo, come sempre, attraverso il nostro barman Jonathan Bergamasco e la nostra giornalista Sabrina Falanga.

Costruita sulla base più classica della miscelazione latino-americana che comprende un distillato di canna da zucchero, succo di limone e zucchero è un altro dei drink estivi più consumati al mondo.

Particolarità che contraddistingue la Caipirinha dagli altri drink è l’utilizzo della  della cachaça o pinga che è il distillato brasiliano per eccellenza ricavato da succo concentrato e fermentato, estratto dalla canna da zucchero.

Il nome di Caipirinha deriva da “caipira”, termine portoghese che identifica i contadini, i tagliatori di canna da zucchero e, più in generale, gli abitanti delle zone rurali del Brasile. Fino a pochi anni fa c’erano due correnti di pensiero sulle sue origini. 

Ricardo Luiz de Souza, professore del Centro Universitario di Sete Lagoas, è convinto che sia nata per evitare che gli schiavi bevessero acqua contaminata altri sostengono invece che si fosse diffuso come rimedio anti colera. (Non è l’unico distillato del quale si parla come vecchio rimedio medico)

Ricetta:
• cachaça – 6cl
• Lime brasiliano tagliato a spicchi  (ricordate che ci sono più qualità di lime, leggete l’etichetta!!) – 1/2
• zucchero di canna bianco – 2/3 spoon 

Preparazione:
Utilizziamo un bicchiere basso e andiamo a costruire il drink direttamente nel bicchiere.
Pestiamo il lime con lo zucchero, colmare il bicchiere con ghiaccio “spaccato” grossolanamente (non il trito!!) aggiungere la cachaça e miscelare dal basso verso l’alto, servire con un dischetto di lime fresco. 

Cosa ci serve:
• Bicchieri tumbler bassi 
• Pestello
• Bar spoon
• Misurino da 5/6cl (tazzina da caffè colma)
• Una griglia grande e del buon churrasco 

Curiosità: 
Non c’è molto da dire su questo drink, semplice ma da preparare nel modo giusto, la scelta della cachaça è ovviamente importate ma in commercio troviamo già di base degli ottimi prodotti, fino a qualche anno fa in Italia non c’era una vasta varietà di brand ora si può scegliere finalmente 😄 

Buona estate e non guidate che dovete bere 😎🥂

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