Treni in ritardo: rimborsi dal 25 al 50% del biglietto

di Alessandro Pignatelli –

Abbiamo ancora tutti negli occhi il sabotaggio ferroviario che ha spezzato l’Italia in due, portando anche i treni Frecciarossa e Italo ad avere oltre tre ore di ritardo nella tratta Milano – Roma. Ma quali sono le norme che regolano il rimborso dei biglietti in caso di ritardi? Non solo sulla linea Alta Velocità, naturalmente, visto che in Italia i ritardi riguardano anche, se non soprattutto, i convogli dei pendolari. 

Partiamo proprio dai treni nazionali. In caso di ritardi tra 60 e 119 minuti, verrà rimborsato da Trenitalia il 25% del prezzo del biglietto; si arriva al 50% per ritardi di almeno 20 minuti. L’indennità viene elargita come bonus per acquisire entro un anno un nuovo biglietto, in contanti o mediante riaccredito per pagamenti effettuati con carta di credito.

Se a fare ritardo è un Frecciarossa, Frecciargento o Frecciabianca? Tra 30′ e 59′, il bonus è del 25% del prezzo del biglietto e potrà essere utilizzato entro 12 mesi per l’acquisto di un nuovo ticket. Il bonus non si cumula con l’indennità riconosciuta in caso di ritardo superiore a 60 minuti né con indennità di altro tipo.

L’indennità può essere richiesta passate 24 ore dall’effettuazione del viaggio e fino ai dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato il ritardo o dalla scadenza dell’abbonamento. Come? Compilando il form disponibile sul sito di Trenitalia, utilizzando la funzionalità ‘Richiedi indennizzo’, dopo aver richiamato il dettaglio del viaggio o dell’area riservata, all’agenzia di viaggio che ha emesso il biglietto, in ogni biglietteria, al call center, ma solo per i biglietti acquistati tramite call center o sul sito di Trenitalia o con app.

In caso di ritardo tra luogo di partenza e di arrivo indicati sul biglietto di corsa semplice, a tariffa 39, 39/AS e ‘biglietti globali misti’, si può chiedere l’indennità pari al 25% del prezzo del biglietto per ritardo compreso tra 60 e 119 minuti (per biglietti pari ad almeno 16 euro), pari al 50% in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti (per biglietti pari ad almeno 8 euro). L’indennità può essere richiesta solo per  i biglietti in cui sono indicate origine e destinazione. E si può inoltrare compilando il modulo in biglietteria o sul sito di Trenitalia, spedendola per posta alla Direzione Regionale/Provinciale competente per la località di destinazione del viaggio, entro e non oltre un anno dall’evento, allegando il biglietto in originale obliterato alla partenza e all’arrivo o, in caso di biglietto elettronico, la stampa cartacea in Pdf.

Passando a Italo, concorrente di Frecciarossa, esiste anche in questo caso la possibilità di richiedere il rimborso per ritardo. Tra 60 e 119 minuti, indennizzo automatico del 25% del prezzo del biglietto; con ritardo superiore ai 120 minuti, del 50%. L’indennizzo verrà riconosciuto automaticamente entro 30 giorni tramite voucher o se sei iscritto al programma Italo Più, su Borsellino Italo. In entrambi i casi, Italo invierà una email con la comunicazione dell’avvenuto indennizzo.

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