Terremoto Sanremo: il Festival 2020 sarà di Amadeus, addio a Baglioni

È arrivata l’ufficialità: nel 2020 il Festival di Sanremo non sarà più di Claudio Baglioni. A condurlo sarà infatti Amadeus. Che prenderà il posto del cantante di ‘Questo piccolo grande amore’ anche per quanto riguarda la direzione artistica. Baglioni non farà dunque il tris. Sarà un’edizione importante la prossima, visto che si celebreranno i 70 anni della kermesse canora più importante d’Italia. La Rai ha strizzato l’occhiolino a molti dei personaggi che hanno costruito la storia del Festival, protagonisti al fianco di Amadeus nelle cinque serate.

“Un festival di Sanremo all’insegna della coralità e della celebrazione, un Festival con sorprese. Con Amadeus, nel corso delle cinque serate, ci saranno volti che hanno costruito la storia del Festival, per un racconto che si intreccerà con quello di compagni di viaggio di Amadeus, sorprese e un ‘Dopo Festival’ che sarà costruito all’insegna dell’innovazione”. Tra le righe si può leggere che non sarà più un ‘one man show’, con Baglioni mattatore assoluto e gli altri a fargli da scudieri e vallette.

Si sa già che ci sarà Fiorello, ma non per quante serate: “Che dire? Felicissimo per Amadeus, un po’ meno per me. Ansia doppia, non ce la posso fare”. Sui social, qualche giorno fa, lo showman siciliano aveva scherzato, anche in coppia con Jovanotti, lanciando la candidatura di Amadeus e promettendo che sarebbe tornato volentieri come ospite. Non potranno mancare, ovvio, personaggi del calibro di Pippo Baudo, Fabio Fazio, Carlo Conti e Piero Chiambretti. E chissà che non ci sia spazio pure per Roberto Benigni che, soprattutto quando era Pippo Baudo a dirigere Sanremo, di storia ne ha fatta eccome.

Emozionato Amadeus dopo l’investitura ufficiale: “Ho avuto la notizia che uno aspetta da una vita quando fa il presentatore: il sogno, da quando si è ragazzi, è quello di poter condurre da grandi il Festival di Sanremo”. Un po’ come quando inizi a calcare i campi di calcio e sogni un giorno di vestire la maglia della Nazionale azzurra.

di Alessandro Pignatelli

Rispondi