Difende il fratello da una rapina, in dieci lo pestano a sangue

La sua colpa è essere intervenuto per difendere il suo fratellino, aggredito da una banda a scopo di rapina. Il fratello maggiore, con un handicap dell’udito, è stato pestato a sangue dalla gang che poi se n’è andata. Impunita. Mentre avveniva l’aggressione, nessuno è intervenuto a salvare il ragazzo, aiutato soltanto da due vigilantes che hanno impedito che le conseguenze potessero essere anche peggiori.

Il tutto è avvenuto a Canosa di Puglia, durante la festa patronale di San Sabino. I due fratelli, di Cerignola, erano venuti qui proprio per festeggiare. Non avrebbero mai immaginato di essere protagonisti di un episodio tanto brutto. Tutto è iniziato quando al fratello minore del 25enne è stato rubato lo smartphone nell’area delle giostre in zona Piano San Giovanni. Questi ha cercato di difendersi, ma è stato aggredito. E’ entrato in scena allora il fratello, per difendere il familiare, a sua volta già picchiato. Il gruppo a questo punto si è scagliato con brutalità contro quest’ultimo, con spintoni, calci e pugni. Nessuno ha mosso un dito, nonostante il paese fosse pieno di gente. Questa forse è la cosa peggiore. Nessuno è intervenuto, nessuno ha chiamato le forze dell’ordine. Solo due vigilanti hanno capito che quello che stava accadendo rischiava di portare addirittura alla tragedia. Sono intervenuti perché altrimenti la banda avrebbe probabilmente portato a termine il ‘lavoro’ e poi il 25enne è stato messo in salvo dagli agenti del commissariato locale.

La vittima del pestaggio è ricoverato all’ospedale di Barletta. È stato già operato per la rottura del setto nasale. Ma ha lesioni pure al viso, a un occhio, alla spalle e al piede. Per lui la prognosi è di un mese. Alcuni testimoni così hanno descritto la scena di dieci contro uno: “Violenza e cattiveria raramente viste. Non è possibile assistere a scene del genere, soprattutto in luoghi di festa”. Il commissariato di polizia di Canosa ha aperto un’inchiesta per rintracciare la gang di animali. Essendo in tanti quelli che hanno visto, non dovrebbe essere complicato. Sempre se non regnerà l’omertà.

di Alessandro Pignatelli

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