Alia Guagni: la bandiera che conta più dello “stipendio”

Alia Guagni: la bandiera che conta più dello “stipendio”

8 Agosto 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Il caco femminile continua a regalarci emozioni. Sta volta anche con la cosa più materiale che ci sia: il calciomercato. La bandiera, la maglia, la nazione, la città. Ci sono cose che valgono più di un ingaggio a sei cifre. Alia Guagni, terzino e capitano della Fiorentina Women’s di calcio femminile, e fra i protagonisti dell’ultimo mondiale in maglia azzurra, ha rifiutato una super offerta del Real Madrid che le proponeva la bellezza di 250.000 euro a stagione per tre armi. Cifre pazzesche per il calcio femminile, ma il capitano viola non si è fatta prendere per a gola, perchè il suo cuore detta legge.

“Rifiutare il Real Madrid è stata una scelta di vita importante, principalmente una scelta di cuore, ho scelto la mia città e la mia famiglia, ho scelto Firenze e la Fiorentina. Tutta la città mi è stata veramente tanto vicina, mi ha fatto sentire il suo calore e tutto questo, tante volte, fa la differenza vale molto più di un ingaggio importante, non è solo una questione di soldi, ogni giorno ci alleniamo e giochiamo per passione”.

Protagonista in Francia nell’estate probabilmente più importante per il calcio femminile italiano, Alia Guagni ci sottolinea: «Il Mondiale ha aperto gli occhi a tantissime persone, spero che questo sia soltanto l’inizio. Sarebbe bello – conclude – riuscire a portare tante persone a vedere tutte le partite e quando saremo davvero in tanti potremo pensare di aprire le porte del Franchi. C’erano tanti pregiudizi, in parte ci sono ancora, molti che dicono che il calcio femminile non è bello in realtà non hanno neanche visto una partita. Bisogna lavorare tanto dal punto di vista culturale, nelle scuole. Dopo il Mondiale in tanti hanno scoperto il calcio femminile, ci hanno seguite, sostenute con affetto. Credo che sia una passione destinata a crescere”.

Qualcuno ha paragonato la storia di Alia a quella di un fedelissimo viola per eccellenza, Giancarlo Antognoni: “E’ un paragone che mi fa molto piacere perché Antognoni è un simbolo, una bandiera. Commisso mi ha chiamato e mi ha ringraziato per aver scelto la maglia viola. Davvero non me l’aspettavo. Lui crede tantissimo in noi”.