Italia plastic free: da Msc Crociere alla piazza di Padova

Italia plastic free: da Msc Crociere alla piazza di Padova

8 Agosto 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Che mondo sarebbe senza plastica? L’Italia sta muovendo passi importanti, da Msc Crociere che ha deciso di diventare plastic free nei suoi viaggi a piazza dei Signori, a Padova, che ha fatto parlare di sé anche nei telegiornali perché le tredici attività qui ubicate hanno preso la stessa decisione: eliminazione di piatti, bicchieri e cannucce di plastica non riciclabile. Dallo scorso 1° agosto, dunque, è partita un’autentica rivoluzione nella piazza più importante della cittadina veneta, la piazza della movida. 

Chi decide di fermarsi per un aperitivo o per mangiare, troverà piatti in ceramica, bicchieri in vetro, posate in acciaio, prodotti usa e getta assolutamente riciclabili e compostabili, realizzati in Pla, che è una specie di bio plastica prodotta con mais, frumento, barbabietola e altri cereali. Il presidente dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (Appe), Erminio Alaimo, spiega: “E’ un gesto importante che dimostra la responsabilità ambientale degli esercenti, disponibili ad affrontare anche costi aziendali superiori, pur di aiutare l’ambiente”.

Applausi sono arrivati  dall’assessore alle Attività produttive e al commercio del Comune di Padova: “Ritengo che questa iniziativa sia meritevole di grande considerazione e ringrazio gli esercenti per l’esempio che stanno dando. A Padova, infatti, abbiamo l’ambizione di anticipare i tempi della direttiva europea contro la plastica usa e getta proprio stimolando la sensibilità ambientale di consumatori e operatori economici”.

Stessa crociata di Msc Crociere, che ha messo al bando la plastica sulle sue navi. Il progetto si chiama ‘Plastics Reduction Programme’ e si è completato nello scorso mese di marzo, con l’eliminazione di un numero elevato di articoli in plastica, non solo a bordo delle navi ma anche a terra, sostituendoli con soluzioni invece ecocompatibili. Addio dunque ai sacchetti di plastica monouso, ai cucchiai, ai bicchieri, alle palettine da caffè. Riorganizzate le cucine di bordo, così come i processo di preparazione del cibo, togliendo dalla circolazione la plastica dalle monoporzioni (confezioni di marmellata e yogurt, per esempio).

Pochi mesi prima erano state eliminate anche tutte le cannucce di plastica, come aveva fatto sapere la compagnia in una nota: “Le bevande di bordo non saranno più servite con la cannuccia, riducendone così il consumo complessivo del 50% e, gli ospiti che ne faranno richiesta, potranno comunque scegliere tra una gamma di opzioni ecocompatibili realizzate con resine biodegradabili al 100 per cento, con fonti rinnovabili o altri materiali ecologici”.

Scorrendo gli articoli che riguardano tutta la penisola, scopriamo poi che l’Emilia Romagna è la prima regione completamente plastic free; plastica eliminata anche da alcune spiagge (ma c’è un’ordinanza del Tar che sospende la decisione). Pure il Papa ha abolito tutto ciò che è di plastica non riciclabile. Stessa situazione per i bus turistici di Napoli, i cosiddetti Sightseeing. L’Italia sta dunque faticosamente cercando addirittura di anticipare la direttiva sulla plastica monouso (Single Use Plastics, abbreviato Sup) del Consiglio europeo. Una norma che mira a ridurre il fenomeno dei rifiuti marini e anche di alcuni prodotti monouso per prodotti durevole e riutilizzabili. Nel 2018, l’Ue aveva evidenziato: “La maggior parte della plastica etichettata come biodegradabile si degrada in presenza di condizioni specifiche, che non sempre si presentano nell’ambiente naturale, e quindi può in ogni caso danneggiare gli ecosistemi. La biodegradazione nell’ambiente marino presenta particolari difficoltà”. Da qui la decisione di includere, nella direttiva, anche la plastica fossile e quella biodegradabile.