Proteggiamo la Meglio Gioventù

Proteggiamo la Meglio Gioventù

8 Agosto 2019 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

In questi mesi di lettura dei miei editoriali vi sarete certamente accorti del mio debole per i giovani; sono fermamente convinta, infatti, che, a discapito di quanto viene costantemente dichiarato da illustri opinionisti ed esperti, sarà la meglio gioventù a salvare questo Paese, sempre più in balia di una Politica faceboocchiana e di un imbarbarimento culturale generalizzato (ci mancava solo la vicenda olimpica last minute a rendere ancor più “imbruttita” la Penisola del Rinascimento).

Quest’oggi, però, mi trovo costretta a riflettere su un episodio che mi ha colpito molto per la sua scellerataggine e che ha come protagonista un adolescente. Mi chiedo quale malsana idea, infatti, sia passata nella testa del 17enne torinese che, nei giorni scorsi, ha pensato bene di lanciare, in quel di Bergeggi, un cassonetto dalla strada tanto da ridurre in fin di vita un ragazzino francese di 12 anni, in tenda in spiaggia con la sua famiglia. “Ha agito sotto effetto di alcol”, le dichiarazioni degli esponenti delle forze dell’ordine che, in breve tempo, hanno individuato il responsabile di questa bravata senza senso.

A prescindere dal fatto che gli alcolici dovrebbero essere vietati ai minori (il condizionale è d’obbligo perché ben sappiamo tutti che chi vuole bere lo fa senza troppi problemi nella maggior parte delle location italiane), mi domando il perché si arrivi al punto di sbracare senza il minimo ritegno con una facilità enorme.

È capitato ai più di prendersi una ciucca adolescenziale, ma difficilmente contemplava atti di vandalismo o di aggressione; ultimamente, invece, l’equazione sembra andare di moda. Anche in piccole città di provincia, infatti, i beni pubblici vengono spesso presi di mira dagli amanti della bottiglia, troppo annoiati dalla routine delle uscite “legalizzate” non stop dai genitori; In Liguria, però, si è andati ben oltre l’umana tolleranza. Viene concesso troppo ai millenials? Forse.

L’idea di una sottile invincibilità aleggia nel sottobosco di chi frequenta le Superiori (al di là della retorica l’educazione e il rispetto anni fa erano differenti). E se è vero che non si deve fare di tutta l’erba un fascio (come precedentemente affermato sono quasi sempre pro studenti), episodi di questo genere mettono in cattiva luce quei cervelli che, oggi, tanto hanno da dare e da dire. Il divertimento sano esiste e va incoraggiato, così come l’utilizzo di bastone e carota da parte dei genitori; se è vero che il “bastone” viene perlopiù condannato, è altresì corretto affermare che troppa carota nuoce gravemente alla salute.