Un centimetro in più sui fianchi, licenziata modella (ex) anoressica

Un centimetro in più sui fianchi, licenziata modella (ex) anoressica

10 Agosto 2019 0 Di il Cosmo

Galeotto fu un Un centimetro in più sui fianchi, licenziata modella (ex) anoressica

Galeotto fu un centimetro in più sui fianchi. L’essenziale per dare il benservito a una fotomodella da parte della sua casa di moda. Che l’ha licenziata, accusandola di essere diventata troppo grassa. Bridget Malcolm, australiana 26enne, in passato è stata pure un angelo di Victoria’s Secret, ma ora pare caduta in disgrazia. O forse no. Confessandosi, infatti, ha fatto sapere di aver dovuto combattere contro un avversario ben più duro, l’anoressia, e di averlo alla fine sconfitta. “Ho riconquistato un buon rapporto con il cibo e con il mio corpo”.

Quindi, forse, anche il licenziamento può passare in secondo piano per la modella che, tra l’altro, è tutto fuorché grassa. Ha utilizzato Instagram, Bridget, per parlare di sé. Chi è e chi è stata lontano dalle passerelle? Due foto ce la mostrano dopo il licenziamento, immediatamente dopo, ed è magrissima; altre due, invece, ce la fanno vedere felice e sorridente dopo la vittoria contro l’anoressia. “Quando sono stata licenziata, non avevo il ciclo da mesi e per reggere i ritmi lavorativi dovevo dormire più di 12 ore”. Un inferno, altro che un bel lavoro. Nel contratto c’era la clausola: la circonferenza massima per i suoi fianchi doveva essere di 89 centimetri. Arrivata a 90, la casa di moda ha fatto valere l’accordo e l’ha mandata via.

Sul suo sito ufficiale, la 26enne australiana ha raccontato anche della pressione a cui è stata sottoposta per 14 lunghi anni nel mondo della moda. Doveva stare attentissima a ciò che beveva e a chi ciò che mangiava, allo stile di vita, alle abitudini. Attenzione, non doveva seguire uno stile salutista, semplicemente doveva restare molto magra.

“Mi sono sentita umiliata. Alcuni clienti ritenevano che il mio corpo non andasse più bene . Ma oggi sono contenta di essere stata licenziata perché ho compreso la gravità di quel disturbo alimentare”. Oggi si sta curando: “Ora non mi fa più paura il cibo, non ho più paura di ingrassare. Prima di tutto voglio stare bene. La saluta è la cosa più importante per me”. Una lezione di vita per le tante modelle costrette ad ammalarsi di anoressia per rimanere nei limiti dei centimetri e poter continuare ad apparire su riviste e spot pubblicitari.
fianchi. L’essenziale per dare il benservito a una fotomodella da parte della sua casa di moda. Che l’ha licenziata, accusandola di essere diventata troppo grassa. Bridget Malcolm, australiana 26enne, in passato è stata pure un angelo di Victoria’s Secret, ma ora pare caduta in disgrazia. O forse no. Confessandosi, infatti, ha fatto sapere di aver dovuto combattere contro un avversario ben più duro, l’anoressia, e di averlo alla fine sconfitta. “Ho riconquistato un buon rapporto con il cibo e con il mio corpo”.

Quindi, forse, anche il licenziamento può passare in secondo piano per la modella che, tra l’altro, è tutto fuorché grassa. Ha utilizzato Instagram, Bridget, per parlare di sé. Chi è e chi è stata lontano dalle passerelle? Due foto ce la mostrano dopo il licenziamento, immediatamente dopo, ed è magrissima; altre due, invece, ce la fanno vedere felice e sorridente dopo la vittoria contro l’anoressia. “Quando sono stata licenziata, non avevo il ciclo da mesi e per reggere i ritmi lavorativi dovevo dormire più di 12 ore”. Un inferno, altro che un bel lavoro. Nel contratto c’era la clausola: la circonferenza massima per i suoi fianchi doveva essere di 89 centimetri. Arrivata a 90, la casa di moda ha fatto valere l’accordo e l’ha mandata via.

Sul suo sito ufficiale, la 26enne australiana ha raccontato anche della pressione a cui è stata sottoposta per 14 lunghi anni nel mondo della moda. Doveva stare attentissima a ciò che beveva e a chi ciò che mangiava, allo stile di vita, alle abitudini. Attenzione, non doveva seguire uno stile salutista, semplicemente doveva restare molto magra.

“Mi sono sentita umiliata. Alcuni clienti ritenevano che il mio corpo non andasse più bene . Ma oggi sono contenta di essere stata licenziata perché ho compreso la gravità di quel disturbo alimentare”. Oggi si sta curando: “Ora non mi fa più paura il cibo, non ho più paura di ingrassare. Prima di tutto voglio stare bene. La saluta è la cosa più importante per me”. Una lezione di vita per le tante modelle costrette ad ammalarsi di anoressia per rimanere nei limiti dei centimetri e poter continuare ad apparire su riviste e spot pubblicitari.

di Alessandro Pignatelli