Dalla filosofia della tranquillità di Seneca al meritato ozio: piccola guida filosofica su come godersi le vacanze senza troppi pensieri

di Elisabetta Testa –

Le vacanze hanno sempre avuto questo potere: le aspetti tutto l’anno e poi, in una manciata di giorni, finiscono. Quanto è traumatico, poi, il ritorno alla normalità!

Ci si abitua a stare in spiaggia, ad alzarsi tardi la mattina, a mangiare all’ora in cui si vuole senza troppi schemi fissi dettati dalla quotidianità. Niente lavoro, niente ansie, niente scadenze da rispettare.

Eppure c’è chi anche in vacanza non riesce a stare sereno: siamo presi a tal punto dalle nostre ansie quotidiane che anche quando si cambia ‘aria’ non si riesce a cambiare la forma mentis. Ma ecco che arriva in nostro soccorso la filosofia e, soprattutto, il pensiero stoico.

Parliamo di Seneca, filosofo latino vissuto a cavallo tra il 4 a.C. e il 65 d.C. Parliamo, più nel dettaglio, di un dialogo di Seneca, il De tranquillitate animi. Si tratta di un dialogo tra il filosofo e Sereno, colui che dovrebbe mettere in pratica i consigli dell’esperto per cercare di vivere felice.

Anzitutto, Seneca sostiene che l’uomo, per essere felice, debba imparare a controllare le proprie passioni: non bisogna farsi dominare dalle pulsioni, ma dominarle. Successivamente, è necessario farsi quello che quotidianamente definiamo un esame di coscienza: guardiamoci dentro e impariamo a conoscere davvero la nostra essenza, che sia bella o brutta. Impariamo a non mentirci. Cerchiamo di essere sempre parsimoniosi, sia nelle emozioni che nel dispendio di ricchezze. Però, regaliamoci anche momenti di gioco, di svago, di meritato ozio.

L’animo, per Seneca, non potrà mai conoscere la vera tranquillitas fino a che non smetterà di prendersi per un attimo sul serio. Giocate, divertitevi, ricordandovi sempre che poi si dovrà tornare alla normalità.

Per questo vivete le vacanze estive all’insegna del divertimento e dello svago: perché almeno una volta all’anno è concesso.

Passate ferie, però, anche di ragione. Seneca ci suggerisce, infatti, di usarla sempre, in quanto costituisce il segreto per una vita felice. Ovunque voi siate, cercate di riflettere serenamente: fate bilanci, riflettete su voi stessi, meditate.

Tra un tuffo in acqua e un’escursione montagnina, cercate di capire chi siete e di accettarvi, sempre.

Seneca vi suggerisce di pensarvi come parte del tutto, come parte di quello che viene definito il Logos. Accettate il corso degli eventi (compreso il fatto che le vacanze finiranno e voi dovrete ritornare alla normalità caotica di tutto l’anno) meditando e vedrete che sarà tutto più semplice.

Godetevi ogni momento, tra gioie e riflessioni. Godetevi il relax, non fate troppi programmi… lo dicono anche i filosofi!

La vita è breve: evitiamo, dunque, programmi troppo estesi: ogni giorno, ogni ora ci mostra la nostra nullità e ricorda a noi smemorati, con qualche nuovo argomento, la nostra fragile natura. Allora noi, che facciamo programmi come se la nostra vita fosse eterna, siamo costretti a pensare alla morte. Si volge, infatti, ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente…

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